Viterbo – (dan.ca.) – Due piccioni hanno preso il controllo della scalinata di palazzo dei Priori. Quella che dal cortile tira dritta in sala regia. Uno sta sopra l’architrave della porta d’ingresso, l’altro sul faretto della luce. Tutt’e due se ne fregano di stemmi, sarcofagi, leoni e scorrimano. Com’è loro natura.
Fotogallery: I due piccioni a Palazzo dei Priori
Svolazzano e “scacazzano” dappertutto, come se nulla fosse. Colpiti e imbrattati, il sarcofago etrusco e il leone in pietra che stanno in fondo, così come stemma e simbolo cittadino che si trovano in cima alle scale. Per non parlare poi del resto. La m…. è infatti dappertutto. Inutili le pulizie mattutine.
Inutili pure gli spilloni in acciaio messi lì proprio per allontanare i piccioni che invece ci si accomodano tranquillamente. Sono serviti solo a imbruttire le cose, in particolar modo il povero leone. Rendendo persino più difficile ripulire quello che fanno. Gli spuntoni sono infatti diventati la classica trappola che s’è rigirata contro chi l’ha pensata.
Una situazione che va avanti ormai da tempo e non riguarda soltanto la scalinata della sala regia. Basta infatti affacciarsi sulla balconata che dà sul cortile del palazzo per rendersene conto.
Anche qui parapetto e angoli sono tutti imbrattati. La rete di protezione probabilmente è da buttare. Basterebbe sostituirla oppure ripararla. Da quelle parti si tiene infatti il consiglio comunale. E spesso i consiglieri su quel balcone ci vanno a fumare e a discutere.
Magari l’olfatto non li aiuta, oppure, più semplicemente, non ci fanno caso. Ma sarebbe il caso. Prima che se ne accorgano i turisti. Oppure, prima che il problema monti e , con una ventata, si trasformi in un tsunami.
Daniele Camilli




