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Due quintali di solidarietà per il Campo delle rose

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Viterbo - La raccolta fondi per Campo delle rose

Viterbo – La raccolta fondi per Campo delle rose

Viterbo - Graziella Iacoponi

Viterbo – Graziella Iacoponi

Viterbo - Il primo centesimo della raccolta per Campo delle rose

Viterbo – Il primo centesimo della raccolta per Campo delle rose

Viterbo - Luigi Mechelli

Viterbo – Luigi Mechelli

Viterbo - Rodolfo Valentino

Viterbo – Rodolfo Valentino

Viterbo - Massimo Mecarini

Viterbo – Massimo Mecarini

Viterbo - La raccolta fondi negli esercizi commerciali

Viterbo – La raccolta fondi negli esercizi commerciali

Viterbo - Matteo Achilli

Viterbo – Matteo Achilli

Viterbo - Sergio Insogna

Viterbo – Sergio Insogna

Viterbo - Franca Sassara

Viterbo – Franca Sassara

Viterbo – Due quintali di centesimi. Duecento dodici chili. Da uno e da cinque. Quelli che nel portafoglio non sai quasi cosa farne e che invece, uno dopo l’altro, hanno dato prova di grande solidarietà. Più di seimila euro raccolti. L’anno scorso sono stati tremila. Andranno all’associazione Campo delle Rose, a beneficio di ragazzi con patologie riferite allo spettro autistico. Per riportali a casa. Da Arezzo, dove adesso stanno. Perché nella Tuscia e nel Lazio non esiste ancora nulla di simile.

Questa mattina la consegna del ricavato. Nella sala del consiglio comunale a Viterbo. Palazzo dei Priori. Con quasi tutti i protagonisti di una raccolta fondi iniziata il giorno del trasporto della macchina di Santa Rosa. Un centesimo per volta, dentro la brocca, realizzata dall’architetto Raffaele Ascenzi, del miracolo della santa patrona dei viterbesi che in questi mesi hanno dato il loro contributo a un progetto importante che prevede, come ha ricordato in conferenza la presidente di Campo delle Rose, Graziella Iacoponi, “la realizzazione di un polo multifunzionale, articolato in tre tipologie di intervento. Un Centro semi-residenziale diurno, moduli abitativi per il Dopo di noi, e una fattoria sociale”. Nel Lazio non esiste nulla di simile, soprattutto per quanto riguarda il Dopo di noi. Ossia dopo i genitori che oggi accudiscono i figli e che dopo di looro rischiano di restare soli.

Assieme a Graziella Iacoponi, questa mattina c’erano anche la vice presidente di Campo ndelle Rose, Franca Sassara, il sindaco della città Giovanni Arena, il neo presidente della consulta per il volontariato Sergio Insogna, il consigliere comunale Matteo Achilli, Rodolfo, Luigi Ottavio Mechelli e Massimo Mecarini, rispettivamente presidenti di Lux Rosae, Avis e Sodalizio dei facchini. Quest’ultimo, ‘sta mattina, ha aggiunto altri 500 euro di contributo a nome di tutti i facchini. Mancava solo Antonella Sberna, assessora alle politiche sociali, che ha avuto da pochissimo una bambina. A lei e al marito Daniele Sabatini sono andati gli auguri di tutti. Tutti insieme, protagonisti assoluti di una raccolta fondi che ha mobilitato l’intera città dei papi. Vescovo Lino Fumagalli incluso.

Fondamentale anche il sostegno della Banca di Viterbo di Vincenzo Fiorillo e della Confartigianato di Andrea De Simone.

“La realizzazione di questo progetto – ha proseguito Iacoponi – permetterà sicuramente il rientro sul nostro territorio dei 4 ragazzi figli di nostri associati che attualmente sono ospiti presso l’Istituto Agazzi di Arezzo. Tuttavia sono 24 i viterbesi che vivono in Toscana perché a tutt’oggi non abbiamo strutture e personale qualificato in grado di dare una risposta alla disabilità grave. Sappiamo di non essere la risposta a tutti, ma sicuramente potremmo dare sollievo a 40 famiglie”.

Il futuro polo si trova sul territorio del comune di Viterbo, al confine con quello di Marta. Per completare i lavori mancano 300 mila euro. L’edificio e il terreno, ventidue ettari frutto anch’essi della donazione di un privato, ci sono già. Manca ancora un po’. Quello zero virgola per un bilancio regionale che potrebbe però fare la differenza decisiva. Accanto a tutti quei viterbesi, e alle associazioni che hanno organizzato il tutto, che la differenza la stanno già facendo. Nel migliore dei modi possibili.

“Centosedici esercizi commerciali ci hanno concesso il loro spazio – ha detto Valentino – per mettere la brocca e raccogliere i fondi. Un risultato senza precedenti, con iniziative che vedono impegnate anche tantissime altre associazioni che per conto loro mettono in piedi eventi di beneficienza in favore di Campo delle Rose. Una raccolta durata fino a qualche minuto fa”. Valentino mostra infatti un sacchettino verde con dentro l’ultima raccolta. Così come il primo centesimo da cui tutto è partito. “Un impegno – ha poi aggiunto – che proseguirà ancora. A partire dalla prossima calza della befana”.

Mechelli chiama invece in causa Achilli. “La sera prima lo abbiamo avvertito – ha raccontato il presidente dell’Avis – la mattina dopo, all’alba, siamo andati insieme ad Arezzo per fargli conoscere l’istituto dove si trovano i nostri ragazzi. Il suo impegno è stato massimo. Dobbiamo assolutamente completare questa struttura. Un esempio di solidarietà che ha veramente l’obiettivo di costruire un futuro migliore. Per le famiglie, i loro figli, tutti quanti noi”. “Lì – ha proseguito Achilli – mi sono reso conto di quanto questo progetto sia importante. Di quanto dobbiamo stare accanto a questa realtà che una volta realizzata farà del nostro territorio un punto di riferimento a livello nazionale. Al servizio delle persone e del diritto di avere accanto a se chi si ama”.

“E’ stata una raccolta di tutti i viterbesi – ha sottolineato Mecarini –. La gente ha capito le finalità. Tanti piccoli centesimi. Tante piccole gocce che hanno messo insieme un oceano di solidarietà”.

Il diritto di Franca, la vice presidente di Campo delle Rose. “Grazie al lavoro fatto in questi mesi – ha commentato Sassara – tante persone ci hanno conosciuto e la cosa che più fa bene è l’energia che sento dentro”.

“E’ il mio primo giorno da presidente della consulta del volontariato – ha concluso Insogna – Un mondo che conosco bene da decenni. Un’iniziativa suggestiva. Piccoli spiccioli che diventano una grossa somma in favore di un progetto importante. E la consulta sarà un punto di riferimento. Per Campo delle Rose e tutte le altre associazioni”.

“In una città – come ha ribadito Arena che oggi ha lasciato spazio agli interventi degli altri facendo la spola tra il tavolo della giunta e quelli dei consiglieri dove stavano sedute le famiglie con i figli –, in una città dove c’è una solidarietà sempre più diffusa e forte”.

Daniele Camilli


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