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Ennesimo processo per il picconatore del bar Country, ma forse è di troppo

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Di nuovo davanti al giudice Marco Marcelli, il 53enne condannato per l’aggressione a sprangate e  bottigliate al gestore dell’ex bar Country di fronte alla stazione di Porta Romana e a un suo operaio. Ma questa volta forse è di troppo. 

“Per la ricettazione di quel motorino ho già scontato una condanna a quattro mesi”, dice l’imputato al giudice. Stop al processo per verificare. 

L’uomo, condannato a tre anni per l’aggressione, da scontare ai domiciliari nella casa del padre anziano e malato a Roma, è evaso plurime volte, fermato sempre alla stazione di Porta Romana dove arrivava in treno dalla capitale per incontrare la fidanzata romena rimasta invece nel capoluogo.

Tra i processi ancora pendenti al suo attivo, ce n’è uno per la presunta ricettazione di un motorino davanti al giudice Giacomo Autizi, che ieri però ha dovuto fare i conti con un colpo di scena messo a segno dallo stesso imputato.

Secondo Marcelli, infatti, per quella vicenda sarebbe già stato condannato per direttissima e avrebbe scontato, tra Rebibbia e il carcere di Civitavecchia, una pena di quattro mesi di reclusione, per cui non potrebbe essere nuovamente processato. 

Sempre che si tratti della stessa vicenda, il 53enne, a maggio del 2013, è stato trovato in possesso di un motorino denunciato qualche settimana prima come rubato dal titolare di una trattoria sopra piazza del Sacrario, che lo aveva lasciato parcheggiato di fronte al locale, da dove era scomparso mentre il locale era chiuso. 

“Mi ricordo benissimo il processo e che è anche stato sentito un testimone”, ha spiegato il 53enne al giudice, convinto di avere già scontato la sua pena. 

Se sia vero, non ha saputo dirlo con certezza nemmeno il difensore Luigi Mancini, stanti gli innumerevoli piccoli e grandi precedenti di Marcelli. “Mi impegno a fare delle ricerche”, ha detto. 

Il giudice ha rinviato a un’altra udienza per risolvere il giallo. 


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