Barbarano Romano – A distanza di quasi due anni dalla morte dell’ex sindaco Giulio Lucidi, deceduto dopo un lungo calvario di ricoveri e interventi chirurgici, la procura chiede l’archiviazione del fascicolo per omicidio colposo, aperto a carico di undici sanitari di Belcolle.
Tramite gli avvocati Marco Marcucci e Matteo Moriggi, i familiari però si oppongono, chiedendo al tribunale di riaprire l’inchiesta e disporre un supplemento di indagini sulla tragica scomparsa dello storico primo cittadino di Barbarano Romano, venuto a mancare nel reparto di rianimazione dell’ospedale provinciale.
Lucidi è morto il 22 gennaio 2016 a Belcolle all’età di 67 anni dopo ben 6 interventi chirurgici e 13 mesi di calvario. Era stato ricoverato la prima volta all’inizio del 2015 per una comune diverticolite, poi seguita da una serie di complicanze.
A sporgere denuncia sono stati la moglie e i tre figli, tutti maschi, due gemelli di 43 anni e un giovane di 26 anni.
Nella primavera del 2017 è stata depositata la relazione sull’autopsia disposta dalla procura, in base alla quale sarebbe emersa l’estraneità dei medici iscritti nel registro degli indagati. La relazione, assolvendo i sanitari, avrebbe però dato in parte ragione ai dubbi dei familiari sull’assistenza ricevuta dal paziente.
Gli accertamenti del medico legale Emanuela Turrillazzi, dell’università di Foggia, nominata dalla procura, andarono avanti per ore. Per la famiglia era presente il professor Ugo Di Tondo, medico legale e docente di anatomia patologica alla Sapienza.
I funerali si svolsero il 28 febbraio di due anni fa, due giorni dopo l’autopsia. La scomparsa dell’ex sindaco ha suscitato grande cordoglio non solo a Barbarano, dove negli anni ’80 Lucidi è stato tra i promotori del Parco Marturanum, ma in tutta la Tuscia, dove era conosciuto e stimato al di là dei partiti d’appartenenza. Ha fatto anche parte del consiglio d’amministrazione Talete. Impegnato in politica fin da giovanissimo, dopo aver militato nella Democrazia cristiana, è stato segretario Cdu e quindi nell’Udc come membro del comitato direttivo provinciale.
Lo scorso 9 settembre, la comunità barbaranese ha ricordato Lucidi intitolandogli la sede del Parco Marturanum con una targa, scoperta alla presenza dei figli Alessandro, Luca e Claudio.
“Mamma e noi figli – hanno detto gli eredi nel corso della commossa cerimonia – ci siamo trovati d’un tratto spaesati, privi della colonna portante della famiglia, di quella figura carismatica sempre pronta a dispensare consigli, ad indicarci la strada più idonea, ad incitarci a ‘gettare il cuore oltre gli ostacoli’ e a prendere decisioni coraggiose”.
“Dopo le tante lacrime versate e i momenti di tristezza infinita – hanno proseguito – ora è giunto il momento di poter e voler ricordare nostro padre per quello che veramente ha rappresentato, sia per la famiglia, sia per la scuola, sia per la ‘cosa pubblica’ e soprattutto per Barbarano. La rivoluzione politico-sociale intrapresa da papà ancora detta le linee programmatiche per Barbarano, soprattutto grazie alla creazione del parco Regionale Marturanum, che ha rappresentato la rivitalizzazione sociale, economica e culturale del paese e del territorio circostante”.
Silvana Cortignani
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