Viterbo – “Francigena propone di vendere le quote delle farmacie ai privati”. E’ uno dei punti del piano industriale presentato dalla società partecipata che gestisce anche il trasporto pubblico, i parcheggi e il riscaldamento già portato in quinta commissione dall’assessore al Bilancio e vicesindaco Enrico Maria Contardo.
“Francigena – dice il vicesindaco – ci ha mandato il piano industriale. Rispetto agli anni passati, quando questo usciva già concordato con l’amministrazione, dallo scorso, è stato cambiato regolamento per cui la società lo presenta e l’amministrazione ne discute.
E’ articolato in cinque punti e uno di questo è quello relativo alle farmacie. Si tratta di quelle della Quercia e di Santa Barbara che hanno una lieve flessione. La proposta che fa Francigena è di vendere il 49 per cento delle quote ai privati a cui viene affidata anche la gestione con il Comune che rimane azionista di maggioranza.
Già quindi ci giorni fa, l’ho portato in quinta commissione consiliare dove, anche l’amministrazione, non è d’accordo su alcune proposte e insieme al nuovo ragioniere capo stiamo parlando con la società per capire l’incidenza economica rispetto ad alcuni passaggi che vengono fatti
Per me, che in passato mi sono occupato di sindacato all’interno dell’università, la salvaguardia dei posti di lavoro è essenziale e c’è da dire che il personale rimarrebbe dipendente dell’amministrazione per cui non correrebbe rischi”.
Della cessione del ramo d’azienda delle farmacie – che presto potrebbero diventare tre con l’apertura di una nuova in zona tribunale -, precisa Contardo che se ne è già parlato in passato e che poi non se n’è fatto più nulla. “L’anno scorso la società ha accumulato una leggera perdita dovuta essenzialmente a tre fattori: il mancato introito nei parcheggi visto che con la realizzazione di quello di valle Faul si sono persi incassi a quello del Sacrario, la leggera flessione delle farmacie e un taglio orizzontale di circa 100mila euro che fece l’amministrazione Michelini sul servizio degli scuolabus.
Loro devono andare per lo meno in pareggio. Se consideriamo che i servizi essenziali dell’amministrazione comunale sono il trasporto pubblico i parcheggi e gli scuolabus, sul resto si può ragionare in maniera da rendere la società in attivo.
Rimoduleremo il piano industriale con una controproposta per poi rimandarlo in commissione e quindi in consiglio. C’è anche da tenere conto delle difficoltà che abbiamo affrontato per il fatto che sono stato per sei mesi senza dirigente al bilancio e questo ha inciso. Abbiamo dovuto sopportare vari disagi perché la sua assenza non è una cosa semplice. Non c’è nulla di definitivo – conclude Contardo – è solo una proposta della società. Ci stiamo lavorando”.
