Viterbo – Va a Gaia Rita Iervolino la terza edizione del premio alla bontà “Giuseppe Centamore” al liceo Mariano Buratti.
L’alunna ha ricevuto una targa e una busta con 200 euro dalle mani della preside, Clara Vittori, e dei coniugi Centamore, Salvatore e Paola, genitori dell’ex studente dell’istituto viterbese tragicamente annegato in una piscina nell’estate del 2015.
“Il vincitore di questo premio – ha spiegato la preside – non si distingue per meriti scolastici, ma per gesti e comportamenti che denotano una particolare bontà d’animo. Giuseppe aveva questa grande qualità e, con quest’iniziativa, ogni anno lo riportiamo tra noi”.
“Giuseppe è qui tutti i giorni – ha aggiunto la madre del giovane, senza nascondere la commozione – perché lui amava questa scuola. È bello premiare la bontà, perché la bontà è quello che rimane di noi, anche quando non siamo più presenti, come purtroppo succede con Giuseppe”.
“Ai ragazzi qui presenti – ha proseguito la signora Paola – dico di non perdere mai di vista i valori della cortesia, della tolleranza e della comprensione. A volte basta un piccolo gesto per migliorare la propria vita e quella delle persone che abbiamo accanto”.
Giuseppe Centamore è stato ricordato anche da un suo ex compagno di classe, che l’ha definito “un raggio di luce, una persona sempre allegra e spensierata, un esempio di come andavano affrontate le problematiche della vita”.
Al termine della premiazione, la famiglia Centamore ha consegnato alla preside un ulivo, per augurare pace e prosperità alla scuola.
Alessandro Castellani



