![]() Roma – Prima del film “Ci alzeremo all’alba” – Gli attori Massimiliano Basaglia, Antonella Ponziani e Paco Reconti |
Roma – “Nel film su padre Pio ho ritrovato la semplicità e la bellezza della mia terra e anche il mio professore di religione”. Così il premier Giuseppe Conte, sorridente, ha commentato il film di Jean Marie Benjamin Ci alzeremo all’alba, dopo l’anteprima nazionale di Roma dello scorso venerdì. “Bello riconoscere i miei luoghi di appartenenza e anche il mio insegnante padre Mario Villani – ha poi aggiunto il presidente del consiglio -. Immagini di una semplicità che mi riporta alla mia vita passata. Insieme alla grandezza di quei valori che la figura di padre Pio ha saputo divulgare nel mondo. Portando un grande insegnamento di umiltà e umanità”.
Ci alzeremo all’alba è un lavoro cinematografico di Jean-Marie Benjamin, regista, sceneggiatore e compositore francese, in Italia dal 1974, che ha incontrato padre Pio nel marzo del 1968 a San Giovanni Rotondo. Un’opera della Aladino Productions, capitanata da Giovanni Mischitelli, in collaborazione con la produzione esecutiva di Mediterranea Productions. L’evento romano, avvenuto alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte presso gli spazi dell’Anica, è stato ricco di ospiti e personaggi tra cui l’arcivescovo Franco Moscone, Francesco Rutelli, presidente Anica, con la moglie Barbara Palombelli e gli attori protagonisti del film Massimiliano Basaglia, Paco Reconti, Antonella Ponziani, Lucia Stara, Karol Mazzei, Mariano Barnabà, Andrea Solombrino. Tutti presenti per assistere alla prima proiezione che ha segnato l’apertura di una serie di tappe di presentazione. La prossima sarà a San Giovanni Rotondo.
Novantasei minuti di delicatezza che raccontano il tentativo di due ragazzini, molto legati da una forte amicizia, di ricostruire la vita di padre Pio da Pietrelcina, attraverso una inchiesta. Raccogliendo testimonianze da chi lo ha veramente conosciuto e incontrato. Un’avventura che attraversa il Gargano e parla di un viaggio. Di una ricerca spinta da un forte desiderio. Un cammino. Con mezzi semplici e autentici. Un po’ a piedi e un po’ in bicicletta. Con lo scopo di ricostruire una storia. Quella di una santo. Di un uomo che con la sua parola e i suoi miracoli è divenuto un simbolo nel mondo.
Lanciando un messaggio universale e segnando profondamente un territorio e un luogo, quello di San Giovanni Rotondo. Un film attuale, odierno. Non biografico. Ambientato nei luoghi a cui è molto legato il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Straordinariamente presente in sala per rendere omaggio e sottolineare il valore di un messaggio.
Valeria Conticiani





