Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il fitto programma di eventi, organizzato dall’amministrazione comunale di Civita Castellana per celebrare il centenario della fine della grande guerra, si concluderà con l’appuntamento di giovedì 6 dicembre, alle 17,30, nella biblioteca E. Minio.
L’incontro sarà dedicato alla rievocazione della tragica esperienza della guerra in trincea e poi della prigionia, attraverso l’esame di due diari dati alle stampe dal padre redentorista don Romeo Mezzanotte (Civita Castellana 1890 – Bussolengo 1965).
Membro di una nota famiglia civitonica, il sacerdote è sconosciuto alla gran parte dei suoi concittadini, perché è vissuto ed ha operato lontano dalla sua terra, a parte le rare visite che periodicamente faceva per ritrovare parenti e amici. Laureato in lettere all’università ”La Sapienza” di Roma, egli, come molti altri intellettuali del tempo, fu interventista e partecipò al conflitto, arrivando a congedarsi con il grado di Capitano. Gli orrori vissuti in prima linea e poi nel campo di prigionia furono interiorizzati attraverso un processo di meditazione spirituale, e aprirono nella sua coscienza una crisi che si risolverà con la scelta del sacerdozio e dell’apostolato a favore degli svantaggiati e dei sofferenti.
Si prodigò soprattutto nell’insegnamento ai giovani e nella predicazione, con l’intento di contribuire alla formazione di cittadini onesti e consapevoli. Studioso di letteratura e scrittore lui stesso, volle raccontare a distanza di anni, con animo rasserenato dalla fede, le terribili vicende vissute al fronte: nel 1933 pubblicò “Nella fornace ardente” (diario di guerra: ottobre 1915 – 23 agosto 1917). Nel 1935 nel libro “Sotto il torchio” (diario di prigionia: 4 settembre 1917- 2 novembre 1918) narrò le sue privazioni e i patimenti come prigioniero in terra straniera: la fame è figlia della guerra e sorella della morte.
Gli episodi tuttavia vengono ripercorsi come “prove”, filtrati da una coscienza acquietata dalla luce della fede. A rievocare la figura di questo figlio di Civita Castellana, insignito delle medaglie d’argento e di bronzo al valor militare, sarà la pronipote, Giovanna Mezzanotte, che ha curato la stesura di entrambi i testi, di cui due copie donate alla biblioteca. C’è da aggiungere che, da parte di alcuni cittadini, è stata avanzata all’Amministrazione Comunale la proposta di intitolare a questo benemerito sacerdote una via cittadina.
Comune di Civita Castellana
