Viterbo – (g.f.) – “La convocazione del consiglio comunale è corretta”. Dopo le critiche sulla prossima seduta il 27 dicembre, arriva la replica del presidente del consiglio Stefano Evangelista.
L’opposizione attacca per la comunicazione con cui il consiglio è fissato in seconda convocazione. La minoranza ritiene che debba andare in prima, dopo che giovedì è saltato per mancanza del numero legale.
Tutto resta confermato, ma per venire incontro ai gruppi d’opposizione, alla vigilia di Natale Evangelista ha convocato una conferenza dei capigruppo. Per presentare il parere del segretario generale, in base al quale il consiglio è stato convocato in quella forma.
“Ringrazio i consiglieri dell’opposizione per l’attenzione dimostrata intervenendo sul merito della correttezza della convocazione di consiglio comunale del 27 dicembre – scrive Evangelista – certo che siano stati mossi da uno spirito di tutela della figura che rappresento di presidente del consiglio e del consiglio comunale stesso”.
Dai ringraziamenti si passa alle precisazioni: “Intendo tuttavia rassicurare che a seguito delle opportune verifiche, l’avviso di convocazione così come notificato risulta godere di tutti i requisiti di correttezza giuridica, così come affermato dal segretario generale, Annalisa Puopolo, a seguito di una mia richiesta di parere sulle eccezioni sollevate”.
I dubbi dei consiglieri di minoranza, quindi, a cominciare da quelli di Michela (Pd): “Se è vero che l’articolo 8, comma 8, dispone, come affermato dalla consigliera Minchella la concertazione con i capigruppo delle sedute di consiglio, l’articolo 47 comma 9, che disciplina il caso specifico e di cui mi sono avvalso, prevede che ‘in caso di seduta andata deserta sia facoltà del presidente convocare il consiglio comunale sul medesimo ordine del giorno con avviso da convocare almeno 24 ore prima della data fissata nell’avviso’.
La data del 27 dicembre è tra l’altro stata scelta proprio in accordo con i capigruppo nella conferenza tenutasi in data 14 dicembre”.
Altri consiglieri di minoranza, invece, sostengono come non sia possibile convocare una seduta direttamente in seconda convocazione. “Per ciò che riguarda le eccezioni condivise dai capigruppo di minoranza intervenuti, ad eccezione del consigliere Erbetti – prosegue Evangelista – mi preme riportare un parere del ministero dell’Interno, che al di là di un consolidato orientamento giurisprudenziale, afferma che: sia da ritenersi seduta di consiglio in seconda convocazione la seduta successiva ad una andata deserta, rilevando che ‘la seduta di seconda convocazione, proprio per la sua natura, si configura come eventuale, nel senso che la sua necessità si concretizza solo successivamente, per cui la previsione della stessa, nonché la data in cui deve essere tenuta, possono essere stabiliti anche successivamente’.
Necessario è invece, secondo il medesimo orientamento, che nell’avviso sia specificato che trattasi di seconda convocazione, che segue una precedente seduta, regolarmente convocata, ma che ad essa non sia intervenuto il quorum prescritto, che tale circostanza risulti dal processo verbale della seduta dichiarata deserta, e che venga allegato l’ordine del giorno, dal quale risulti che il consiglio è convocato per la trattazione dei medesimi oggetti che si sarebbero dovuti discutere e deliberare nella precedente adunanza andata deserta per mancanza del numero legale”.
La convocazione per il 27 rimane, tuttavia: “Alla luce di quanto detto e certo della correttezza della procedura – conclude il presidente Evangelista – ringraziando nuovamente i consiglieri comunali per l’attenzione dimostrata, confermo che il consiglio comunale è convocato per il 27 dicembre alle 15.30, ma che in un’ottica di apertura e condivisione della conduzione dei lavori del consiglio ho indetto una capigruppo il 24 dicembre alle ore 10 per presentare ai capigruppo il parere del segretario.
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