Farnese – Riceviamo e pubblichiamo – Giunge ormai alla quinta edizione il Premio letterario città di Farnese “La Farnia d’oro” – In terra nostra “scripta” apparuerunt.
Il premio, organizzato dall’associazione socio-culturale Farnese e Tuscia Viterbese, è un evento finalizzato a stimolare l’amore per la scrittura, ma, soprattutto, a valorizzare e promuovere la conoscenza della Tuscia e della famiglia Farnese.
Come negli anni precedenti, sono presenti tre sezioni, così ripartite: narrativa (racconti brevi, anche di genere fantasy), poesia e saggistica.
Le prime due sezioni sono a tema libero, mentre la terza è quella più legata al mandato culturale specifico del premio, tanto che ha un tema imposto, che citiamo: “La famiglia Farnese ha lasciato la sua impronta nella sua terra d’origine, la Tuscia, con l’arte, la cultura e le tradizioni, così come altre nobili famiglie italiane, con la loro storia, hanno plasmato piccole e grandi realtà dell’Italia intera”. A questa sezione possono partecipare autori che abbiano realizzato o intendano realizzare saggi, articoli e ricerche storiche attinenti al tema dato.
Quest’anno l’impostazione del premio vede una novità: una quarta sezione, espressamente dedicata alla fotografia. Anche in questo caso c’è un tema: i partecipanti al premio dovranno esprimere, attraverso il linguaggio fotografico, emozioni e suggestioni suscitate dalla lettura della poesia ‘San Rossore’, di Giovanni Bottaro (tratta da “Il mio circondario”, Edizioni Ets, Pisa, 2016), opera vincitrice della quarta edizione del premio.
Le opere, che dovranno essere inviate alla sede dell’associazione entro il 15 aprile 2019, verranno giudicate da una giuria di qualità, presieduta, quest’anno, da Romolo Lucarelli, etruscologo e studioso di storia farnesiana, che riceve il testimone da Giacomo Carioti, infaticabile e appassionato presidente per il 2018.
Associazione socioculturale Farnese e Tuscia Viterbese


