Cremona – Riuscivano a smantellare cavi di rame, arrampicandosi su tralicci altissimi dell’energia elettrica un po’ in tutto il Nord Italia, provocando danni economici ingenti e black out.
Non conoscevano ostacoli, capaci di arrampicarsi e smantellare i cavi di rame dagli altissimi tralicci dell’energia elettrica presenti sulla pianura padana. Hanno provocato numerosi black out elettrici, causando gravi danni economici e non poche difficoltà ad aziende e piccoli centri abitati.
Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cremona, in collaborazione con quelli di Milano, Lodi, Pavia, Udine e Bologna hanno dato il via all’operazione, arrestando otto 8 persone, ritenute responsabili di furto aggravato e ricettazione. Denunciati in stato di libertà altri tre.
Erano in grado di organizzare in poche ore razzie sistematiche di intere aree geografiche e capaci di non fermarsi di fronte a nessun ostacolo.
Sono risultati responsabili di aver sottratto, in decine di colpi, centinaia di chilometri di conduttori di rame, costituenti le campate aree della media tensione dell’energia elettrica, prelevandoli dagli altissimi tralicci presenti sulle zone più isolate della bassa padana lombardo – emiliana e sulle risaie della Lomellina e del pavese, causando gravi danni alle società di erogazione e non poche difficoltà ad aziende e piccoli centri abitati.
L’indagine ha permesso d’individuare il ricettatore del gruppo, un pensionato italiano.

