Tarquinia – “Oggi l’Anpi è la casa di tutti gli antifascisti”. E’ la certezza di Stefano Valentini, Anpi Lazio, e di tutti i partecipanti alla inaugurazione della nuova sezione dell’associazione.
Il palazzo comunale di Tarquinia ha ospitato il 14 dicembre l’inaugurazione della sezione “10 giugno 1944”. Una scelta non casuale, quella della sala consiliare, in attesa di una sede.
Con Piero Rosati e Roberto Sacconi, tra i promotori dell’iniziativa, c’erano Stefano Valentini, per l’Anpi Lazio, Teresa Blasi Pesciotti, maestra, scrittrice e partigiana di Vetralla, Anna Falcone, avvocato ed esperta costituzionalista, ed Enrico Mezzetti, presidente provinciale dell’Anpi.
“Il 2003, per l’Anpi, rappresenta un anno di svolta – afferma Valentini, aprendo l’incontro –. Da associazione combattentistica d’arma siamo diventati qualcosa di più grande. Un’associazione che accoglie tutte le persone, senza distinzione, che vogliono difendere la costituzione e chiedono l’attuazione completa dei suoi principi, per contrastare la ‘fascitizzazione’ della società attuale. L’Anpi è la casa di tutti gli antifascisti”.
La difesa della costituzione e il rilancio dei valori dell’antifascismo, della democrazia, della solidarietà e dell’accoglienza sono il filo conduttore degli interventi.
“Stiamo assistendo allo sbriciolamento dei principi democratici”, dice Pesciotti, che affida ai suoi ricordi del periodo fascista il monito a non abbassare mai la guardia contro i rigurgiti della storia.
“Mi auguro – aggiunge – che la sezione di Tarquinia diventi un centro di aggregazione culturale, soprattutto nei confronti dei giovani”.
“Non so se la nostra Costituzione sia la più bella del mondo – dichiara Falcone –. Ma so che ha ispirato le carte costituzionali successive. Da venticinque anni assistiamo a uno svuotamento della nostra democrazia. Invece di ‘prima gli italiani’, si dovrebbe dire ‘prima le persone’, perché tutti siamo uguali e tutti dobbiamo chiedere la piena attuazione dei principi contenuti nella costituzione. L’Anpi è il luogo dove stare insieme e accogliere i giovani. Perché solo stando insieme è possibile realizzare la democrazia partecipativa”.
La conclusione è affidata a Mezzetti.
“La Costituzione nasce da una guerra epocale che ha causato milioni di morti – sottolinea -. L’Anpi è la casa di tutti coloro che si riconoscono nella costituzione, di qualunque estrazione sociale e culturale siano. Nella Tuscia l’associazione è in forte crescita. Negli ultimi anni sono state aperte nuove sezioni e ci sono molti giovani che fanno la tessera”.
Daniele Aiello Belardinelli







