Tarquinia – “Le persone devono sempre uscire con il sorriso”. Lei è Francesca Castignani. Pasticciera e titolare della boutique del dolce Bella Helene di Tarquinia che, per il secondo anno consecutivo, è stata inserita nella Guida pasticceri & pasticcerie 2019 del Gambero rosso, ricevendo a metà novembre le ambite tre torte.
“La mia passione per la cucina nasce da piccola. Il primo ciambellone a 8 anni, con mia madre – racconta -. Per le feste mi occupavo di tutto. Dal cucinare all’apparecchiare la tavola. Dopo il liceo classico, l’iscrizione all’università. Prima ad Assisi poi a Roma per seguire la mia passione”.
E nella città eterna arriva l’occasione giusta che le apre il mondo dell’arte dolciaria. “Avevo iniziato in un ristorante, ma il mio sogno era fare uno stage a La Pergola – afferma Francesca -. Dopo un anno e un’esperienza in Trentino Alto Adige, lo realizzo. I primi mesi sono stata in cucina. Dopo sono passata alla pasticceria, facendo il cambio con una collega”.
Quindi Londra, in un piccolo ristorante. “Con me c’era una ragazza che aveva lavorato da Pierre Hermé. Chi non lo conoscesse è un pasticciere francese tra i più famosi al mondo. Mi diceva, sei così brava. Vai a Parigi. Mi trasferisco in Francia per quattro anni a la maison Pierre Hermé, con una parentesi alla pasticceria Mannori di Prato”.
Nel 2010 il ritorno a Tarquinia e la decisione di aprire la Belle Helene. “Una scelta condivisa con Enrico, mio marito – dichiara Francesca -. Il nome riprende sia quello di un dolce, la pera al cioccolato, sia quello di un’operetta francese. Ma si lega anche al nome di una mia carissima zia che si chiamava Elena”. Grandissima l’attenzione nella scelta dei prodotti. “Sono fondamentali. – sottolinea – Uso per esempio le nocciole dei monti Cimini e, quando è possibile, la frutta della campagna tarquiniese”.
Il riconoscimento delle tre torte del Gambero rosso la definitiva consacrazione. Peraltro Francesca è l’unica donna ad averlo ricevuto. “Nel 2013 avevo vinto il titolo di pasticceria emergente. Poi un impegno costante per far crescere la qualità, perché la valutazione comprende la pasticceria, il servizio e l’ambiente. Nel 2017 la sorpresa che mi ha emozionato. Pochi giorni fa la conferma”.
Il futuro è ricco di aspettative. “C’è sempre la volontà di migliorare – conclude Francesca -. Considero Pierre Hermé il mio maestro. Una persona che è stata capace di costruire una grande azienda, mantenendo altissima la qualità. In una recente intervista ha dichiarato che una pasticceria è di successo quando i clienti escono con il sorriso. È questo il mio obiettivo”.
Daniele Aiello Belardinelli

