Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi una delegazione della Fials di Viterbo, ha partecipato al sit-in di protesta davanti palazzo Vidoni a Roma per dare sostegno ai sindacati nazionali della Fials, dell’Unsa e dello Snals.
Attraverso i segretari generali Giuseppe Carbone, Massimo Battaglia e Elvira Serafini, i partecipanti hanno inteso manifestare preoccupazione e rabbia per quanto prevede la legge di bilancio 2019 in merito al rinnovo del contratto nazionale di lavoro degli oltre 3 milioni di pubblici dipendenti che, l’attuale governo del “cambiamento”, intende liquidare con soli 20 euro al mese lordi.
La Fials e l’Unsa, sigle fortemente rappresentative nel pubblico impiego, chiedono al presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio di trovare le risorse nel maxi emendamento del senato per finanziare il prossimo contratto di lavoro di tutte le categorie del pubblico impiego, esprimendo il loro forte disappunto: ad una legge di bilancio contro i dipendenti pubblici; ad un rinnovo contrattuale 2019- 2021 di euro 20 di aumento economico; al saccheggio e al blocco dei fondi contrattuali; alla mancanza totale di risorse per nuove assunzioni in sanità e senza alcuna garanzia del rispetto del turnover al 100% dei cessati.
La Fials, L’Unsa e lo Snals hanno annunciato una forte mobilitazione all’inizio del prossimo anno: aumentare lo stanziamento attuale dei rinnovi contrattuali come previsto da valori Ipca definiti nel Def 2018, aumento pari a 102 euro lordi mensili; stanziare le risorse economiche ai fini delle progressioni di carriera dei dipendenti pubblici con le nuove classificazioni previste nei lavori delle commissioni paritetiche per ciascun comparto; abolire il blocco dei fondi contrattuali al dicembre 2016; il rientro tra le risorse contrattuali del finanziamento della retribuzione individuale di anzianità; introdurre la detassazione dei premi di risultato anche ai dipendenti pubblici; estendere alle professioni sanitarie la libera professione intramoenia e l’indennità di esclusività; prorogare i termini per l’equipollenza e l’equivalenza dei titoli del vecchio ordinamento delle professioni sanitarie.
Alla delegazione sindacale ricevuta al ministero della funzione pubblica, è stato promesso che le rivendicazioni esposte nel corso della protesta troveranno momento di confronto politico con la volontà di venire incontro a rivendicazioni sindacali non più prorogabili e meritevoli di considerazione.
Giancarlo Catani
segretario provinciale Fials di Viterbo.
