Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con questa mia lettera vorrei ringraziare tutto lo staff dell’ospedale di Belcolle e in specifico l’unità di terapia neurovascolare della struttura.
Giovedì primo novembre mio marito L. Q. è stato colpito da un ictus e grazie alla tempestività e all’eccellente operato dell’ospedale di Belcolle posso oggi raccontare quegli attimi concitati con serenità.
Siamo stati testimoni di grande professionalità ed efficienza fin dai primissimi momenti, con l’intervento tempestivo degli operatori del 118 e del medico di pronto soccorso che, immediatamente riconosciuto il tipo di malore, ha attivato il protocollo per il trattamento dell’ictus ischemico acuto.
Mio marito è stato poi seguito dall’unità di radiologia interventistica.
Questa unità permette di intervenire tempestivamente sul territorio in situazione dove il fattore tempo è fondamentale per salvare vite umane. Agire con capacità e rapidità riduce i tempi di recupero e le conseguenze proprie dell’ictus.
L’alternativa di un trasferimento verso Roma sarebbe potuto essere fatale. La presenza di questo reparto, all’ospedale di Belcolle, gli ha letteralmente salvato la vita.
Infine è stato accolto nel reparto di rianimazione che si è preso cura di lui con grande attenzione di tutto il personale medico e infermieristico. Il grande lavoro congiunto, l’efficace organizzazione e l’intervento nei tempi ottimali ha permesso che attualmente sia in fase di sorprendente e veloce recupero.
La stessa attenzione e professionalità è stata posta anche da tutto il personale di neurologia.
Ci siamo trovati in questa situazione drammatica all’improvviso. Siamo stati aiutati in modo esemplare. Ancora oggi benediciamo il fatto che Rete ictus della Regione Lazio abbia attivato proprio all’ospedale di Belcolle la nuova unità di terapia neurovascolare senza la quale mio marito avrebbe sicuramente subito danni molto più gravi, chissà forse fatali.
Abbiamo toccato con mano l’eccellenza di cui questo reparto si contraddistingue, frutto del lavoro di riorganizzazione del primario, dei medici, del personale e che la regione Lazio sta portando avanti per una rete di interventi su tutto il territorio che non sia solo localizzata su Roma, ma anche nelle zone più lontane dal capoluogo.
“Quando l’Ictus colpisce, fai presto!” questo è l’invito, il monito, il suggerimento che la campagna di sensibilizzazione della regione manda a tutti i suoi cittadini.
L’unità di terapia neurovascolare di Viterbo contribuisce fondamentalmente a ottenere questo grande obiettivo “Salva vita”.
A. V.
