Viterbo – Approda su YouTube la versione cantata in arabo e italiano di Stille Nacht.
E’ l’ultima fatica e il regalo di fine anno agli utenti della rete dell’artista viterbese Laura Allegrini che, in occasione del bicentenario di uno dei canti natalizi più popolari al mondo, ha optato per una versione sicuramente inedita del brano, famoso in italiano col titolo “Astro del ciel”.
Due secoli da record. “Stille Nacht! Heilige Nacht!” compie 200 anni e vanta un primato difficilmente battibile. E’ stato tradotto in 300 lingue e dialetti.
Silent Night è la versione inglese del canto natalizio più diffuso e famoso al mondo, eseguito la prima volta nel 1818, nella chiesa di San Nikola a Oberndorf, nei pressi di Salisburgo, in Austria.
“Una canzone piena di significati – ricorda Laura Allegrini – Stille Nacht è nota anche per avere fermato la guerra. Il giorno di Natale del 1914 soldati tedeschi e inglesi fraternizzarono e smisero di uccidersi per alcune ore grazie al famoso brano, dando vita ad una tregua informale nel territorio belga di Ypres-Saint-Yvon. Le truppe tedesche addobbarono in un qualche modo le loro trincee intonando un canto natalizio. Le truppe inglesi risposero con lo stesso canto, nella loro propria lingua. Il canto era Stille Nacht per i germanici, e Silent Night per i soldati della corona britannica. Un unico canto in due lingue”.
In Italia è stato il sacerdote bergamasco Angelo Meli, a dare vita ad Astro del ciel. Era il 1937 e il prete di Trescore – organista, esperto di esegesi e più tardi rettore del seminario di Bergamo – si prese la briga di tradurre il canto dal tedesco. L’operazione gli riuscì così bene che le edizioni Carrara, a quei tempi tra le più importanti per la musica organistica, pubblicarono lo spartito in tempi brevissimi.
Laura Allegrini, come si ricorderà, ha già eseguito in lingua araba, da italiana, l’inno nazionale del Libano, ospite anche dell’ambasciata libanese a Roma in occasione dell’ultimo anniversario d’indipendenza del paese mediorientale. Si è inoltre esibita a in concerto a Beirut nelle cover della famosa cantante libanese Fairuz.
Oggi i manuali di storia della musica attribuiscono a Stille Nacht traduzioni in lingua Swahili (“Usiku Mtakatifu”), cheyenne (“Pavetaa’eva nehe’xoveva”), maori (“Marie te po, tapu te po”) e zulu (“Busuku obuhle”), oltre a traduzioni cinesi, arabe, turche, giapponesi e islandesi. Adesso può aggiungersi anche la versione arabo-italiana.
