Corchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Si è aperta ufficialmente ieri, nella sala Pinacoteca di palazzo San Valentino, la “49esima edizione del Natale a Corchiano tra arte, cultura e tradizione”.
La storica manifestazione che fa da cornice al bellissimo presepe Vivente di Corchiano, quest’anno si è aperta in modo speciale, con un evento culturale molto significativo dal titolo “Vedute di Corchiano tra storia e memoria”.
Un incontro-evento che nasce dalla passione e dall’amore per Corchiano di una nostra concittadina, Maria Cristina Sciardiglia che attraverso i suoi approfonditi studi, è riuscita a ripercorrere un viaggio artistico a ritroso nel tempo e riproporci le bellezze dell’antico borgo da una prospettiva diversa e unica, quella di artisti famosi che nei primi decenni dell’800, hanno scelto Corchiano come meta ricercata e preferita del loro fantastico viaggio artistico chiamato Gran tour.
Artisti di tutta Europa, che hanno saputo cogliere ed apprezzare le bellezze di Corchiano fissando nel tempo paesaggi, scorci e particolari storici, in opere ancora oggi esposte nei più famosi musei europei, quali il museo di Louvre e il musèe Granet di Ville d’Aix-en-provence in Francia, il museo di Ville de Neuchâtel in Svizzera e i musei di Heidelberg, Frankfurt, Karlsruhe in Germania.
Parliamo delle opere di artisti quali Francois Marius Granet (Francia), Maximillien de Meuron (Svizzera) ed Ernst Fries (Germania), artisti che da Roma si sono spostati nell’agro-falisco alla ricerca di bellezze nascoste originali e poco conosciute.
Questo lavoro di ricerca ci restituisce paesaggi, scorci ed elementi architettonici inediti di grandissimo valore, bellezze ormai perdute quali la “La Rocca Farnese” o la “Chiesa di San Valentino” che il tempo e l’incuria degli uomini hanno cancellato per sempre.
Ed è proprio in questa intuizione il valore profondo di questo fantastico lavoro: “colmare ciò che non c’è più, per preservare ciò che c’è ancora”.
Riscoprire queste bellezze ormai perdute che hanno fatto innamorare artisti, storici e ricercatori di tutto il mondo, per prendere sempre più consapevolezza di quanto ormai abbiamo perso per sempre e creare le giuste condizioni per tutelare e proteggere tutto ciò che ancora abbiamo e che non è sicuramente poco.
Pietro Piergentili
Assessore alla Cultura
