Viterbo – Meno di 8500 reati contro i 9382 del 2017, 130 espulsioni di stranieri e 80 arresti, il doppio rispetto allo scorso anno.
Il questore di Viterbo Massimo Macera fa il punto dell’anno che si sta concludendo, senza nascondere l’orgoglio per il lavoro svolto dai “suoi” poliziotti. Il bilancio di un’attività lunga dodici mesi, ma che lui ha vissuto direttamente soltanto negli ultimi cinque, quando si è insediato negli uffici di via Romiti.
“Non voglio essere autocelebrativo – esordisce Macera -. In questi resoconti si rischia sempre di esserlo. Io invece voglio dire grazie ai poliziotti e alle poliziotte che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso, certosino, meraviglioso. Un lavoro fatto anche di piccole cose, che non balzano agli onori della cronaca, ma che fanno sì che la nostra realtà quotidiana sia sicura, protetta”.
Una realtà, quella della Tuscia, che il questore descrive come uno “spaccato di società” vasto e vario. Una provincia tranquilla, ma non per questo priva di episodi sconvolgenti e preoccupanti. Il riferimento è al recentissimo incendio di una palazzina al quartiere Carmine, che si è portato via la giovane vita di un 23enne, morto carbonizzato.
“Erano le 3 di notte del 24 dicembre – racconta ricordando quei momenti -. Il funzionario di turno mi ha chiamato per mettermi al corrente e mi sono precipitato sul posto. Lì c’erano già gli agenti e i vigili del fuoco, subito operativi nonostante fosse la vigilia di Natale”.
L’intervento, purtroppo, non ha permesso di salvare Alieu Ndong. “Non è stato un bello spettacolo nemmeno per chi è avvezzo a certe situazioni – taglia corto Macera -, una tragica fatalità che però non poteva restare impunita. Così in poche ore, il giorno di Natale, abbiamo rintracciato la persona sospettata di aver appiccato le fiamme e lo abbiamo denunciato. Questa è la prova che non ci fermiamo mai. Questo mi piace dei miei ragazzi”.
Ma prima di quella terribile alba di fine dicembre in tante altre occasioni i poliziotti hanno dato prova di professionalità e prontezza nel corso dell’anno.
“Abbiamo espulso 130 persone – ricorda Massimo Macera -. Le ultime sono in corso proprio mentre vi sto parlando. I delitti, in totale, sono in calo: meno di 8500 nel 2018 contro i 9382 del 2017. Gli arresti, invece, sono raddoppiati raggiungendo quota 80. Segnale ovvio che i malviventi vengono assicurati alla giustizia”.
Un totale di 25mila interventi della Volante per le situazion più disparate. Liti in famiglia, lesioni e minacce, che restano i reati più frequenti e stabili nei numeri. Ma anche furti e rapine, seppure in netto calo. “Mi piace sottolineare – aggiunge il questore – che, finora, non c’è stato né un furto né un borseggio durante il Christmas village e gli eventi natalizi organizzati dal comune”.
Molto fa la prevenzione e il controllo serrato nelle zone a rischio. “Le aree a rischio spaccio di droga, come i parchi cittadini – continua -, sono state bonificate. Gli agenti e le altre forze di polizia presidiano ogni giorno le scuole per evitare traffici di stupefacenti. Il loro scopo non è arrestare, ma farsi vedere, esserci. E prevenire. Con lo stesso spirito organizzamo appuntamenti di sensibilizzazione contro le truffe online e il bullismo e il cyberbullismo”.
E proprio contro il cyberbullismo, una delle peggiori piaghe sociali degli ultimi anni, il questore annuncia di aver di recente firmato due ammonimenti, su impulso del commissariato di Tarquinia, per salvare una giovanissima vittima dai sui aguzzini, che lo perseguitavano usando Internet e i social network.
L’attenzione resta alta anche sul fronte calcio. “Nei prossimi giorni – dice Macera – saranno molto probabilmente emessi un paio di Daspo per delle brutte situazioni successe nelle scorse settimane. Dirigenti picchiati, giocatori che usano violenza tra loro, arbitri oggetto di scherno razziale: sono scene che non dovrebbero mai sporcare lo sport. Eppure c’è ancora troppo da fare. I recentissimi fatti di Inter-Napoli parlano da soli…”.
La sicurezza allo stadio è sempre garantita “nonostante i problemi organizzativi derivati dal ritardo con il quale la Viterbese ha iniziato il suo campionato. Un caos organizzativo che ha coinvolto anche i nostri uomini che ora devono fare i conti con molti più turni infrasettimanali”.
Infine c’è il lavoro “nascosto” degli uffici. “Non è affatto roba da poco – conclude il questore -. Perché tutto ciò che avviene dietro le quinte ci assicura lo svolgimento sereno e tranquillo delle manifestazioni, dalle più piccole a quelle di più ampia portata come Santa Rosa o il Christmas village. Poi ci sono i passaporti, le licenze di caccia. Tanti servizi garantiti ai cittadini quotidianamente.
Francesca Buzzi


