Viterbo – Una strategia che funziona quella messa in campo dai carabinieri della Tuscia. “Nel 2018 sono stati aumentati i controlli del territorio, i cittadini hanno percepito più sicurezza e ciò ha permesso anche una diminuzione dei reati commessi”. Il tenente colonnello Pierugo Todini lo ha affermato tracciando il consueto bilancio di fine anno. Accanto a lui il comandante della compagnia di Viterbo, il capitano Federico Lombardi, e il comandante del nucleo operativo della città dei Papi, il tenente colonnello Guglielmo Trombetta.
Nel 2018 i servizi di prevenzione dei carabinieri di Viterbo e provincia sono aumentati del 20% rispetto allo scorso anno: 54mila 284, rispetto ai 36mila 162. 60mila 428, invece, le persone controllate negli ultimi 12 mesi.
Servizi più visibili, accessibili e vicini ai cittadini. Grazie alle 56 stazioni dell’Arma distribuite su tutto il territorio provinciale. “L’impegno di tutti i militari della Tuscia è stato importante – sottolinea il tenente colonnello Todini -. Gli sforzi profusi, che sono stati tanti, hanno fatto sì che aumentasse il numero degli arresti e diminuisse quello dei reati”.
Nell’anno che sta per concludersi, infatti, i reati commessi sono stati 7mila 257, 1470 in meno rispetto al 2017. Di questi, 3mila 081 sono stati furti. Trentacinque, invece, le rapine. Un dato che, come ha sottolineato il comandante del nucleo operativo Trobetta, fa della Tuscia una “realtà abbastanza tranquilla”. Nel dettaglio: quattro sono state le rapine nei negozi, tre nelle abitazioni e due in banca. “Fortunatamente non sono state rapine cruente – evidenzia il tenente colonnello Todini -, e quelle nelle abitazioni sono scaturite soprattutto da furti”.
Sono aumentati pure gli arresti: 516 le persone finite in manette nel 2018 (di cui quattro per rapina), contro le 485 dell’anno precedente. Segno più anche per le denunce: 2mila 583 rispetto alle 2mila 66 del 2017.
Dura la lotta dei carabinieri allo spaccio. 234 i reati in materia di stupefacenti, che hanno portato all’arresto di 174 persone. 91 invece i denunciati, e 325 le segnalazioni alla prefettura. 37 i chili di droga sequestrati nel 2018.
Tantissime anche le richieste di intervento arrivate alle centrali operative delle cinque compagnie della Tuscia: 11mila 425. “Da tutte queste chiamate, in media 36 al giorno, sono scaturiti altrettanti interventi – ha spiegato il tenente colonnello Todini -. Un numero che aumenta se si aggiungono le richieste arrivate alle varie stazioni”.
Non solo servizi di prevenzione e repressione. I carabinieri di Viterbo hanno diffuso anche la cultura della legalità, dedicando tempo e attenzione pure alle fasce deboli della popolazione: soprattutto anziani e bambini. “Sono state effettuate visite alle caserme da parte di numerose scolaresche e incontri didattici presso le scuole, incontrando oltre 1500 studenti per puntare a un contatto più diretto tra carabinieri e cittadini – dice il tenente colonnello Todini -. Inoltre si sono tenuti incontri anche nei circoli anziani, nelle parrocchie e nei luoghi di aggregazione per sensibilizzarli alla prevenzione delle truffe, spiegando le nuove metodologie attuate dai criminali”.
Poi sono state passate in rassegna le indagini che nel 2018 hanno impegnato i carabinieri su tutto il territorio provinciale: dalla rapina alla gioielleria Bracci di Viterbo, all’operazione Bella Vita, fino ad arrivare a quella denominate Drive In.
Per il nuovo anno l’auspicio del tenente colonnello Todini e di tutti i miliari dell’Arma della Tuscia è di essere “ancora più vicini ai cittadini e di risolvere in casi nel minor tempo possibile”.



