Monte Romano – Giaceva in acqua da giorni il cadavere di Mauro Maccarini, il 48enne scomparso il 2 dicembre e trovato morto ieri in un torrente tra Monte Romano e Tarquinia. Lo ha stabilito il medico legale che sul corpo ha eseguito l’esame esterno, da cui non sarebbero emersi segni di violenza sul cadavere. Ma la certezza potrà arrivare solo dall’autopsia, che la procura di Viterbo potrebbe disporre nelle prossime ore.
Di Maccarini, psichiatra nato a Civitavecchia ma residente a Tarquinia, si erano perse le tracce dalle 19 del 2 dicembre. Secondo i familiari, che ne hanno denunciato la scomparsa, il 48enne si sarebbe allontanato dall’ospedale Belcolle di Viterbo dove era ricoverato. Da allora nessuna notizia, anche il cellulare risultava irraggiungibile, fino al tragico ritrovamento di ieri.
Sono le 8 di mattina quando un cacciatore nota un cadavere nel ruscello e lancia l’allarme. I carabinieri si precipitano sul posto, ma la zona è estremamente impervia. Il corpo giace nell’acqua, che si trova ai piedi di uno strapiombo alto cinque metri. È fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco, che per raggiungere il cadavere devono percorrere a piedi un chilometro di bagnasciuga. Insieme ai militari dell’Arma.
Maccarini è stato identificato tramite i documenti che aveva nella tasca dei jeans, trovati in acqua insieme alla giacca e agli scarponcini che indossava al momento della scomparsa. Gli abiti erano tutti accanto al corpo del 48enne, che ora si trovata nella camera mortuaria del cimitero San Lazzaro di Viterbo.
I carabinieri, coordinati dal pm Stefano D’Arma, stanno anche cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti di Maccarini. In particolare, come da Viterbo sia riuscito a raggiungere Monte Romano dove è stato trovato morto. Gli inquirenti non escludono nessuna pista, ma per il momento l’ipotesi più accreditata è quella del suicidio.
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