Napoli – “Mi scuso per gli errori commessi, mio figlio non sapeva”. Con un video su Facebook, Antonio Di Maio, padre del vice premier Luigi, parla delle vicende che lo hanno portato alla ribalta delle cronache, a cominciare dagli operai senza contratto, scoperti dalla trasmissione Le Iene. Leggendo una lettera, perché, come spiega, è molto emozionato.
“Mi scuso con mio figlio per quello che sta passando”, ribadendo che l’attuale ministro non era al corrente di quanto stava accadendo, per fatti che risalgono a diversi anni fa.
“Chiedo scusa anche agli operai che hanno lavorato senza contratto – continua Antonio Di Maio – i dispiace per mio figlio Luigi che stanno cercando di attaccare ma lui non ha colpa. Ho cercato di non far mancare nulla alla mia famiglia. Per questo, nei periodi difficili, ho cercato di andare avanti da solo perché non volevo pesare su di loro”.
Per i lavoratori in nero, il padre del vice premier ha spiegato che in quel momento non poteva fare altro. “Essere un piccolo imprenditore non è facile soprattutto quando le commesse non vengono pagate. Quando c’è crisi e a volte si ha paura di non poter andare avanti”.
Sul sopralluogo della polizia municipale su un terreno poi sequestrato: “Quando, nei giorni scorsi, la polizia municipale è venuta a Mariglianella per controllare il capanno sul terreno, che è di proprietà mia e di mia sorella, l’area è stata sorvolata da un drone, come nei giorni scorsi anche la nostra casa.
C’erano telecamere e giornalisti ovunque. Forse non spetta a me giudicare, ma mi sembra un trattamento che si riserva a un pericoloso criminale e mi spiace anche per i miei vicini e per tutto il Paese.
Ammetto che nel cortile avevo lasciato qualche mattone e dei sacchi con materiale edile e altre cose. Anche in questo caso, se ho sbagliato me ne assumo la responsabilità, ma essendo la mia proprietà privata non pensavo che questo potesse essere addirittura un reato ambientale.
