Roma – Anche quest’anno è la Roma-Lido la linea ferroviaria più scadente d’Italia.
Il rapporto Pendolaria 2018 di Legambiente conferma i risultati del 2017 in merito alle dieci linee peggiori per i pendolari, con la tratta che dal centro di Roma porta al mare ancora in vetta alla classifica.
“La linea è ancora la peggiore d’Italia perché nessun cambiamento è avvenuto e nessun cambiamento è alle porte” si legge nel rapporto.
Legambiente parla di “situazione del servizio vergognosa” per i ritardi e sovraffollamenti dei treni e per il degrado delle stazioni, che “tra incuria e sporcizia sembrano essere abbandonate”.
Il numero dei convogli sulla linea si è ridotto, con la rottamazione dei treni più vecchi che non è stata associata all’introduzione di mezzi nuovi. “La conseguenza – prosegue Legambiente – la si continua a vedere nel numero degli utenti, sceso a poco più di 55mila, mentre erano 100mila solo pochi anni fa”.
L’associazione ambientalista ha presentato anche un quadro delle aree maggiormente bisognose d’interventi strutturali.
Tra queste c’è la linea Orte-Falconara, per la quale è segnalata la necessità di un raddoppio della tratta tra Albacina e Castelplanio, nell’anconetano: 21 chilometri che al momento scorrono a binario unico. “I lavori di raddoppio sono fondamentali – si legge nel rapporto – per il più ampio progetto di collegamento Orte-Falconara, che rappresenterebbe un’alternativa al traffico stradale tra Roma e le Marche”.
Tuttavia, Legambiente fa anche notare che al momento i fondi disponibili per la realizzazione dell’opera sono pressoché nulli: solo 2 milioni di euro sui 593 necessari.
Nell’elenco delle migliorie urgenti ci sono pure la conversione in metropolitana della tratta urbana della Roma-Viterbo, con il completamento del capolinea alla stazione Flaminio, e l’elettrificazione e velocizzazione della Sulmona-L’Aquila-Rieti-Terni.
