Viterbo – “Bastardo, sei un padre di merda”. Per questa e simili amenità dette all’ex marito una donna è finita sotto processo per stalking, lesioni aggravate, violenza privata e danneggiamento.
“Sono stato costretto ad andarmene in Sardegna per il bene dei miei figli, che non volevano assistessero alle sue scenate”, ha spiegato la presunta vittima al giudice Silvia Mattei, raccontando il suo calvario.
“Vivevamo nello stesso paese e me la trovavo sempre davanti, che mi chiedeva soldi, più soldi.Mi pedinava a piedi e mi seguiva in auto. Ho trovato la mia macchina graffiata e una volta mi ha strappato via il tergicristallo davanti agli occhi”, ha detto.
La donna avrebbe insistito nei suoi comportamenti nonostante sia stata colpita da divieto di avvicinamento: “Me la trovavo dappertutto”. Ciononostante l’ex marito, su richiesta della difesa, si è detto disposto a rimettere la querela: “Lo faccio per il bene dei miei figli”.
Bisognerà vedere quali reati sono ancora perseguibili d’ufficio. Il giudice ha rinviato al 13 marzo per chiudere il processo.
