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Montefiascone – “Per l’incarico di presidente del consiglio Bellacanzone non era l’unico membro della minoranza che lo poteva ricoprire”. Il consigliere Angelo Merlo (Lega) replica al neo presidente del consiglio comunale Luca Bellacanzone (Centrodestra per Montefiascone).
Lo scontro tra i due è al secondo round dopo che il primo ha accusato il secondo di essere passato in maggioranza, l’altro ha invece ribadito di aver ricevuto l’incarico come membro della minoranza. Ora Angelo Merlo torna sulla vicenda.
“Per l’incarico di presidente del consiglio – replica Angelo Merlo – Bellacanzone non era l’unico membro della minoranza che lo avrebbe potuto ricoprire. Era lecito sentire prima tutta l’opposizione ed eventualmente proporre un nome che poteva anche essere il suo”.
Merlo ripercorre anche le fasi, nelle elezioni di giugno 2016, che portarono il centrodestra montefiasconese a presentare due liste: quella di Paolini e quella di Bellacanzone.
“Ricordo che Bellacanzone – continua il consigliere leghista – si era candidato contro la lista civica ‘Il Melograno’ perché contestava proprio la candidatura del sindaco Paolini ritenendolo troppo di sinistra. Per questo si è presentato contro l’attuale sindaco con un’altra lista con l’intenzione di far perdere l’attuale amministrazione. Adesso, come è successo già varie volte in consiglio comunale, Bellacanzone ha fatto da stampella a questa maggioranza tradendo i suoi sostenitori nonché gli elettori”.
Angelo Merlo puntualizza anche ulteriori aspetti.
“Faccio notare – aggiunge – che non mi sono addormentato sul suo discorso in consiglio comunale, ma mi domando come farà a lavorare in piena autonomia quando la stessa maggioranza ha voluto, senza parere di altri consiglieri, dargli la nomina di presidente del consiglio”.
Il consigliere leghista replica a Bellacanzone anche in merito alle sue candidature passate.
“Sulle mie candidature – continua Merlo – nelle varie tornate elettorali faccio presente che mi sono sempre candidato come indipendente fuori da logiche politiche cercando di dare il mio contributo per migliorare il mio paese. Quasi un anno fa mi sono iscritto alla Lega per avere un riferimento politico e penso che per me sia una scelta giusta in quanto in questa maggioranza quasi tutti fanno capo ad un partito. Le lezioni di politica non penso di darle a nessuno, ognuno ha diritto di farla come pensa sia più opportuno. Spero che in futuro gli elettori si rendano conto di come alcuni candidati tradiscano il mandato senza nemmeno interpellarli. Ancora una volta, devo constatare che quando si solleva qualche dubbio a livello giuridico, questa amministrazione minaccia querele e denunce e vedo che anche il neopresidente del consiglio ha subito imparato”.
Michele Mari

