Montefiascone – Salute del lago e strade provinciali, bagarre tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale.
Lo scontro è avvenuto proprio alla fine del consiglio di venerdì dove il neo presidente comunale Luca Bellacanzone ha dovuto suonare più volte la campanella per riportare l’ordine e alla fine è stato costretto a sospendere la seduta.
Poi, come in una partita di calcio, tutti vicino al segretario per vedere cosa era stato verbalizzato.
Il match tra maggioranza e opposizione, è avvenuto in particolare sulla denuncia – querela che la giunta ha deliberato il 7 agosto dopo che alcuni attivisti di un gruppo politico hanno segnalato sui canali social e su internet uno sversamento dell’anello Cobalb criticando il sindaco per non aver emesso un’ordinanza di divieto di balneazione.
Il capogruppo Augusto Bracoloni (Lega) ha chiesto chiarimenti sulla deliberazione dove Massimo Paolini è stato autorizzato a sporgere denuncia.
“Chiedo al sindaco di cosa tratta questa delibera di giunta – ha chiesto Bracoloni – e la successiva determina che lo autorizza a sporgere denuncia-querela con una spesa di 4mila euro per un avvocato. Non si capisce a chi è rivolta. Se effettivamente è, come sappiamo, nei confronti di un gruppo politico che ha riferito su internet di uno sversamento e ha criticato il sindaco per omissione d’atti d’ufficio non si può dire che viene fatta una delibera a tutela della cittadinanza”.
Da qui è scoppiata la bagarre tra il capogruppo della maggioranza Sandro Leonardi, il sindaco e tutta l’opposizione. Il presidente del consiglio ha dovuto suonare più volte la campana per riportare l’ordine, ma invano.
Nello scontro verbale, Bracoloni ha replicato che “è stata denunciata una consigliera. Volete togliere anche il diritto di critica” mentre il sindaco ha replicato che “è stato diffamato il paese” e la consigliera Rosita Cicoria (M5s) ha aggiunto riferendosi al primo cittadino: “Se non difendi la salute dei cittadini è peggio”.
Dal pubblico si è sentito dire che è stata l’amministrazione a rovinare il lago. Per questo Paolini ha chiesto l’intervento dei carabinieri presenti in consiglio.
“Se c’era stato uno sversamento – ha replicato la consigliera Rosita Cicoria (M5s) – il sindaco doveva fare una ordinanza cautelativa perché la mattina stessa c’erano dei bambini che facevano il bagno in acqua ma non ha fatto nulla. Io sono stata denunciata perché ho pubblicato su facebook le immagini dello sversamento, preoccupandomi della salute pubblica”.
In seguito si è appreso che la denuncia non è stata fatta per scadenza dei termini, in quanto i documenti a sostegno della stessa, sono stati consegnati in ritardo all’avvocato incaricato.
Lo scontro è continuato e il presidente è stato costretto a chiudere il consiglio comunale.
Poco prima era avvenuta un’altra bagarre, questa volta tra Augusto Bracoloni e il sindaco sul rifacimento delle strade provinciali.
Il consigliere della Lega ha chiesto al primo cittadino, nonché consigliere provinciale della maggioranza di centrosinistra, quali strade provinciali ha fatto inserire nel documento programmatico per il loro rifacimento approvato pochi giorni fa. Da qui lo scontro tra i due a suon di urla.
Bracoloni ha aggiunto: “Non hai portato nel documento nemmeno una strada. Sei stato costretto a votare con la maggioranza e basta, nonostante il milione e mezzo di euro stanziati per il rifacimento delle arterie provinciali”.
Un consiglio comunale, quello di venerdì, iniziato nella massima calma e terminato nel caos totale.
Michele Mari


