Orte – (a.c.) – Più che “Se telefonando”, a Cimacolle di questi tempi si canta “Se telefonasse”.
Tre famiglie residenti nella zona collinare di Orte vivono da un mese e mezzo con la linea telefonica completamente isolata.
Tutto è cominciato il 28 ottobre, nei giorni del maltempo record, quando uno dei pali su cui transitano i cavi della linea Telecom è precipitato al suolo. Il palo a tutt’oggi giace a terra, sul bordo della strada, e mostra ben visibile l’interno del legno marcio.
Foto: La linea telefonica caduta a Cimacolle
Da quel momento, gli sfortunati residenti di Cimacolle hanno telefono e connessione internet inservibili. Dopo numerosi e infruttuosi tentativi di farsi ripristinare il servizio, sono arrivati all’esasperazione.
Simone Saltabanchi, uno degli isolati, racconta l’accaduto. “Subito dopo il guasto, è venuto un addetto a visionare il palo crollato, ma poi non s’è più visto nessuno. Addirittura, due o tre volte mi hanno fissato degli appuntamenti, invitandomi a rimanere in casa ad aspettare il tecnico, che puntualmente non arrivava. Oltre a non risolvere il problema, mi hanno anche fatto buttare via giornate intere”.
“Ho provato a contattare i vari numeri del servizio assistenza – continua Saltabanchi – senza successo. Ho chiamato anche i carabinieri e i vigili del fuoco, ma mi hanno detto che loro non possono fare niente”.
Morale della favola: “È un mese e mezzo che non possiamo utilizzare dei servizi che continuiamo a pagare e sembra proprio che non freghi niente a nessuno – attacca Saltabanchi -. Ci sono altri pali chiaramente a rischio caduta, basta farsi un giro per vederlo. Perché nessuno interviene? Siamo cittadini di serie B?”.
Per gli abitanti di Cimacolle, in effetti, i disagi con la linea telefonica non sono una novità. La strada che dalla provinciale 59 attraversa le campagne sopra al quartiere Petignano è costeggiata quasi interamente da cavi penzolanti ad altezza uomo, allacciati intorno alle travi come le luminarie agli alberi di Natale. In qualche caso i fili scorrono addirittura per terra.
Un altro residente della zona, pur risparmiato dalla caduta del palo incriminato, spiega che “qui la situazione è precaria da sempre. Ogni tanto salta la linea, arriva un tecnico che la sistema alla bell’e meglio e si va avanti, finché non salta di nuovo. Pare che non si riescano a fare interventi strutturali perché siamo in una zona di campagna, però adesso c’è gente isolata da un mese e mezzo e mi sembra decisamente assurdo”.


