Viterbo – (g.f.) – “Viabilità inadatta, mette in crisi pure le attività commerciali”. Per Gianmaria Santucci (Fondazione) è tempi d’invertire la rotta, o meglio il senso di marcia a Santa Barbara.
Arriva in terza commissione la richiesta di rivedere la circolazione nel quartiere. Uno dei punti più vecchi all’ordine del giorno in consiglio comunale. “Presentato – ricorda Santucci – nella prima seduta della vecchia consigliatura”. Ha festeggiato cinque anni. Tutto partiva dalle modifiche arrivate ancora prima, con il centrodestra a palazzo dei Priori.
“A più riprese – continua Santucci – abbiamo chiesto di modificare l’assetto, ma l’allora comandante della polizia locale era contrario. Il sistema non funziona. Non si verificheranno più incidenti, ma impedisce ai negozi di lavorare. Arrivati a un certo punto nel quartiere, è impossibile tornare indietro. Occorre uscire e rientrare”.
E se per arrivare in determinato punto bisogna rifare tutto il giro, a più di uno girano e se ne vanno altrove.
“La sola zona che funziona – osserva Santucci – è quella all’inizio, dove c’è il supermercato, perché lì è possibile fare inversione”. C’è un sostanziale accordo attorno alla proposta. Bisognerà studiare come intervenire. Compreso il problema parcheggi la domenica, attorno alle strutture sportive. Tante auto, si fa fatica pure a circolare. Lo ricorda Sergio Insogna: “In via Campo Scolastico la situazione è complicata”.
Chi c’era prima ha provato a fare qualcosa. “Il comandante non era d’accordo – ricorda l’ex assessora alla polizia locale Luisa Ciambella (Pd) – e anche dopo sono stati effettuati sopralluoghi, ma la situazione è complessa. Occorre condivisione”.
L’assessora Laura Allegrini ha in programma d’affidare all’università il piano urbano del traffico su Viterbo. Nel 2019, prima vanno trovati i fondi. Santa Barbara sarà una parte.
In commissione ci sono Franco Fainelli e Rita Patara della polizia locale. Raccomandano di non intervenire in una via piuttosto che in un’altra, ma con uno studio complessivo. Sennò si rischia solo di peggiorare la situazione.
L’intenzione è guardare all’insieme e non al particolare. Non resta che mettere in moto le idee. Alla prossima fermata.


