Roma – Negozi aperti 26 domeniche lʼanno su 52 e chiusura degli esercizi commerciali nelle 12 festività ma con una deroga per 4 giorni di apertura. Queste alcune delle novità previste dal testo base, arrivato in commissione alla Camera, sulla regolamentazione delle attività dei negozi.
L’intesa tra M5s e Lega sulle aperture dei negozi nelle domeniche è arrivata. Ventisei le aperture domenicali su 52 e chiusura degli esercizi commerciali nelle 12 festività, ma con una deroga per 4 giorni di apertura da stabilire su scelta delle regioni.
In tutto quindi si dovrebbero avere un massimo di 30 aperture. Quali saranno le date delle aperture lo sceglieranno le regioni, sentendo le associazioni di categoria e i sindacati. Le regioni decideranno anche le festività in cui gli esercizi potranno lavorare.
Previste multe per chi non rispetterà i nuovi obblighi, i cui proventi serviranno a contrastare gli abusivi e contribuire al decoro urbano. Da 10mila a 60mila euro che raddoppiano in caso di recidiva.
Il testo base sulle aperture domenicali dei negozi è stato depositato in commissione Attività produttive dal relatore Andrea Dara (Lega). Ora il provvedimento dovrà essere esaminato in commissione, a partire dalla prossima settimana, e in aula, per poi passare anche al senato.
Nel testo è riservata un’attenzione particolare alle zone turistiche. Il documento prevede infatti che in questo caso le aperture si possano concentrare in alta stagione. Le 26 domeniche saranno quindi concentrate nei mesi estivi, da aprile a settembre. In montagna si divideranno tra la stagione sciistica, dicembre-marzo, e quella del trekking e delle passeggiate, luglio e agosto.
Prevista l’apertura libera per gastronomie, giornalai, pasticcerie, rosticcerie, gelaterie, fiorai, negozi di mobili, di dischi, antiquari, librerie, e chi vende ricordini e artigianato locale.
Esenti da vincoli i centri storici con le attività commerciali potranno rimanere aperte tutte le domeniche, eccezione fatta per le festività. Stessa decisione per i negozi di vicinato fuori dal centro storico.
Nei comuni fino a 10mila abitanti saranno aperti i negozi fino a 150 metri quadri. Nei comuni con più di 10mila abitanti saranno aperti i negozi fino a 250 metri quadri.
