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“Aumentare la tariffa è una vergogna”

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Viterbo – (g.f.) – “Aumentare la tariffa è una vergogna”. Luisa Ciambella, capogruppo Pd in consiglio comunale non ci sta.

L’oltre 7% in più che gli utenti Talete si troveranno nella bolletta dell’acqua non le scorre proprio via e non sono bastate le rassicurazioni del sindaco Giovanni Arena a calmare le acque.

“Talete è una società che non dà servizi, semmai disservizi – spiega Ciambella – come ho avuto modo di dire in commissione al presidente Parlato. Ho messo in evidenza una serie di criticità.

Non abbiamo la certezza che l’aumento della tariffa o l’arrivo dei 35 milioni di mutuo che Talete otterrà, garantiscano un servizio migliore all’utenza. Stigmatizzo questa scelta in modo fermo”.

E al sindaco Arena manda un messaggio chiaro: “Revochi l’assenso all’aumento in bolletta”. O in subordine: “Voglio essere propositiva – continua Ciambella – quei 4,7 milioni di euro che vantiamo nei confronti di Talete, l’amministrazione li usi per non far pesare nelle tasche dei cittadini il rincaro.

Non è come sostiene Arena. Quei soldi il comune non li riavrà facendo lievitare la tariffa. Quei soldi ci spettano, ci sono decreti ingiuntivi esecutivi. Ce li diano e l’amministrazione li usi per non far gravare l’aumento sui cittadini”.

A quel 7 per cento e passa in più, Arena ha detto sì. Non è stato il solo, ma non tutto hanno detto, ok l’aumento è giusto: “Più della metà dei sindaci non hanno votato – continua Ciambella – e quello di Viterbo è stato determinante, avendo l’amministrazione il 32% delle quote”.

Quindi: “Gli chiedo di essere conseguente e andare avanti con il decreto ingiuntivo verso Talete per avere i quasi 5 milioni, perché al momento è tutto fermo a quanto finora espletato dalla precedente amministrazione”. E comunque, il rincaro secondo Ciambella va portato in consiglio comunale.

“Non lo eluda – avverte Ciambella – la si può mettere come si vuole, ma è una tariffa e come tale va passata in consiglio comunale.

So che hanno fatto votare i sindaci pure via fax, ormai siamo abituati a tutto, ma è una tariffa e la competenza è del consiglio”.

Se dovesse arrivare, poi ci sarebbe anche un documento da votare. Potrebbero sorgere problemi all’interno della maggioranza. La Lega, contraria da sempre all’aumento, che farà? Voterà contro il proprio sindaco? O magari si asterrà? E l’opposizione voterà compatta per il no?

Acqua in bocca in attesa del consiglio e del voto. Per ora molto eventuali.


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