Viterbo – E’ rientrato in Italia il giudice Eugenio Turco.
Lo scorso 17 gennaio c’è stata la cerimonia di congedo a Belgrado, al termine della missione nei Balcani.
Ieri invece è stato il giorno in cui è stato ufficializzato il ritorno “a casa”, presso il tribunale di Viterbo, città dove il magistrato è giunto giovanissimo oltre venti anni fa e dove nel frattempo ha messo su famiglia, sposandosi e mettendo al mondo tre figli orami grandi.
Terminata la lunga missione a Belgrado, iniziata nel 2016, Eugenio Turco ha prestato ieri mattina giuramento presso il palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino, dove è rientrato nel ruolo semidirettivo di presidente della seconda sezione civile del tribunale.
Incarico conferito dal plenum del Consiglio superiore della magistratura nelle sedute del 18 e 19 settembre 2018, quando Turco era ancora fuori ruolo come Rta presso l’autorità anticorruzione in Serbia.
Fu occasione di orgoglio per Viterbo la notizia del prestigioso incarico di due anni e tre mesi in Serbia, per rafforzare le misure anticorruzione di Belgrado.
Tra i magistrati più stimati e prolifici del tribunale di Viterbo, per umanità ed efficienza, per Turco si è trattato di un ritorno nei Balcani, dopo una precedente esperienza in Albania.
La lunga missione in Serbia è maturata nell’ambito della firma, nel settembre 2015, di un protocollo di cooperazione tra l’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, e l’analoga Authority serba, l’Aca.



