Roma – “Caso Diciotti, l’autorizzazione a procedere va negata”. Con una lettera al Corriere della Sera, Matteo Salvini torna sulla richiesta su cui a breve si dovranno esprimere i suoi colleghi senatori. Il vice premier spiega anche perché: “la scelta sulla nave è stata presa nell’interesse pubblico”.
L’idea di Salvini è chiara: “I giudici mi accusano d’avere violato la legge imponendo lo stop allo sbarco, in virtù del mio ruolo di ministro dell’Interno.
Dopo aver riflettuto a lungo su tutta la vicenda, ritengo che l’autorizzazione a procedere debba essere negata. Non c’entra la mia persona. Il contrasto all’immigrazione clandestina corrisponde a un preminente interesse pubblico, posto a fondamento di precise disposizioni”.
Non solo: “Ci sono precise considerazioni politiche – prosegue Salvini nella lettera al Corriere – il governo italiano, quindi non Matteo Salvini personalmente, ha agito per verificare la possibilità di un’equa ripartizione tra i paesi dell’Ue degli immigrati a bordo della nave Diciotti.
Questo obiettivo emerge con chiarezza dalle conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno del 2018″.
