Bassano in Teverina – Priorità al centro storico e disponibilità a ricandidarsi. Alessandro Romoli è sindaco di Bassano in Teverina e traccia il bilancio di un anno proiettato verso il futuro.
Fotogallery: La rinascita del borgo medievale di Bassano in Teverina
“Con il 2018 – ha detto il primo cittadino di Bassano – abbiamo definitivamente riportato il borgo medievale sotto il controllo del comune e iniziato a promuoverlo. Il prossimo anno sarà il nostro investimento principale”.
Sindaco Romoli, quali sono stati gli interventi che hanno caratterizzato il 2018 della sua amministrazione?
“L’anno trascorso è stato l’anno in cui abbiamo completato il programma elettorale presentato ai cittadini cinque anni fa. Sviluppando una politica che da un lato ha puntato a riportare sotto il controllo del comune tutto il borgo medievale. Dall’altra a promuoverlo per iniziare ad attirare turisti. E i risultati sono già arrivati. Al presepe vivente sono venuti più di mille visitatori, che per un piccolissimo comune come il nostro non è poco. Non solo, ma sempre più persone conoscono la Torre animata e il fatto che Bassano è stato al centro dell’ultima grande battaglia tra etruschi e romani. A gennaio il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la delibera che riporta definitivamente il borgo medievale a parte del patrimonio comunale. Ci sono stati anche altri interventi importanti”.
Ad esempio?
“Opere per il territorio. Abbiamo inaugurato un parcheggio con un anfiteatro dietro al centro polifunzionale. Sistemato in modo definitivo gli spogliatoi del campo di calcio. Ci sono stati interventi per la pubblica illuminazione e i marciapiedi. Abbiamo avviato il recupero della fontana vecchia del centro storico. A gennaio inaugureremo invece la nuova biblioteca e la nuova sede della Polizia locale. Abbiamo infine avviato tutta una serie di attività di promozione turistica del nostro patrimonio culturale presente nel borgo. Firmando anche convenzioni con l’università degli studi della Tuscia e il Centro nazionale ricerche, avvalendoci del fondamentale supporto del gruppo archeologico bassanese”.
Sono passati dieci anni da quando è diventato sindaco per la prima volta. Come era e come è diventata Bassano?
“Dieci anni fa Bassano era uno dei tanti borghi della Tuscia. Dieci anni dopo è diventato un comune che vuole giocare la sua partita sul territorio investendo sulle proprie risorse e le bellezze di cui dispone. Bassano si affaccia sulla valle della Teverina. E già solo per questo è un paese fortunato. Ha di fronte a sé una ricchezza naturale straordinaria. Nel centro storico ci sono palazzi e storie che vanno fatti conoscere attraverso un accurato lavoro di promozione. Abbiamo la Torre animata. Una torre medievale all’interno di un’altra torre, questa volta però di epoca successiva. Senza poi dimenticare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Così come l’importanza di lavorare anche alle rievocazioni storiche medievali e rinascimentali, due periodi che hanno caratterizzato la nostra storia. Non ci manca niente. Dovevamo avere più fiducia in noi stessi e dare più fiducia e ascolto alle realtà associative. Partecipazione e progettazione. La sfida dei prossimi anni è investire sul borgo medievale, la nostra cultura e il nostro territorio. Tutto questo accompagnato da interventi che hanno come obiettivo quello di mantenere la città pulita e accogliente. E perché no, anche video sorvegliata. Abbiamo telecamere a quasi tutti gli ingressi del comune e alcune leggono anche la targa. Non per mettere sotto controllo le persone, ma per fare in modo che le regole siano rispettate e la gente possa vivere in sicurezza. Dieci anni dopo Bassano è diventata un’altra cosa”.
Si candiderà anche alle prossime elezioni amministrative di maggio?
“La mia disponibilità c’è, ma la sottoporrò prima all’attenzione del gruppo che mi ha sempre supportato”.
Daniele Camilli





