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“Chiusura Larus, il comune curi l’interesse dei cittadini”

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Piscina comunale - La conferenza stampa di Viterbo 2020

Piscina comunale – La conferenza stampa di Viterbo 2020

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La malagestione della piscina comunale non ha soltanto indebitato i gestori nei confronti del comune, ritardato i pagamenti di molti dipendenti e messo a rischio l’incolumità di chi la frequenta, ma ha creato a cascata una serie di problemi che vanno ben oltre la temporanea sospensione delle attività.

La chiusura dell’impianto, necessaria per poterlo dopo 10 anni mettere in sicurezza per l’anti incendio, incide in maniera pesante sui cittadini che avendo, a differenza del gestore, regolarmente pagato le rette ora si ritrovano con una sospensione del servizio, sui lavoratori del bar della piscina che sono a casa ormai da oltre dieci giorni, su tutte le attività commerciali ospitate nella struttura che, pagando anch’esse regolarmente l’affitto ai gestori della piscina, mentre scriviamo queste righe non hanno un’idea precisa di quando potranno tornare a riaprire i loro esercizi, con danni ingenti.

Come gruppo consiliare siamo convinti che l’amministrazione debba curare principalmente l’interesse dei cittadini, e per questo chiediamo con fermezza:

– che si adoperi perché il gestore fissi con chiarezza la data di riapertura dell’impianto: è intollerabile che le notizie arrivino col contagocce e che siano smentite da un giorno all’altro. Non solo: per gli ulteriori lavori strutturali che si dovessero rendere necessari, predisporre la chiusura della zona piscina ma fare in modo che le altre attività presenti nello stabile, vittime incolpevoli della situazione, possano continuare a esercitare;

– che siano predisposte delle agevolazioni fiscali per le attività che, loro malgrado, sono state costrette a sospendere il lavoro;

– che dica in modo inequivocabile ai gestori che il rispetto dei lavoratori e della dignità del lavoro è prioritario, e dunque si adoperi perchè il debito verso i dipendenti sia saldato immediatamente e per intero e non, come il sindaco suggeriva in consiglio, percentualmente e dilazionato nel tempo;

– che venga imposto al gestore un abbattimento percentuale del canone d’affitto dei locatari in considerazione del numero di giorni in cui questi non hanno potuto fruire dei locali;

– che lo stesso abbattimento percentuale venga applicato a tutti quelli utenti e iscritti che, avendo pagato una retta, non possono usufruire dell’impianto.

Siamo certi che una giunta che abbia veramente a cuore l’interesse dei cittadini non avrà difficoltà a mettere in atto queste che, più che proposte, sono atti di buon senso e di buon governo, con la stessa velocità e determinazione con cui, nel giro di una settimana, hanno raddoppiato l’imposta di soggiorno e aumentato le bollette dell’acqua del 7,6%. Se questo non dovesse avvenire, vogliamo informare i cittadini interessati che i legali del nostro movimento patrocineranno liberamente chiunque abbia intenzione di far valere i propri diritti.

Soprattutto ci auguriamo che in futuro nessuna amministrazione voglia ostinarsi a ripetere l’errore di rinnovare la gestione dei propri beni a soggetti che, carte alla mano, hanno dimostrato nel tempo di gestirli con così evidente leggerezza.

Gruppo consiliare movimento civico Viterbo 2020


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