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“E’ stata una vittoria combattuta…”

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Sodalizio dei facchini di Santa Rosa - Elezioni - Massimo Mecarini e Sandro Rossi

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa – Elezioni – Massimo Mecarini e Sandro Rossi

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa - Elezioni - Massimo Mecarini e Sandro Rossi

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa – Elezioni – Massimo Mecarini e Sandro Rossi

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa - Elezioni - Luigi Aspromonte

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa – Elezioni – Luigi Aspromonte

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa - Elezioni - Massimo Mecarini

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa – Elezioni – Massimo Mecarini

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa - Elezioni - Sandro Rossi

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa – Elezioni – Sandro Rossi

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa - Elezioni

Sodalizio dei facchini di Santa Rosa – Elezioni

Viterbo – (ma.ma) –  “Sono felice. La vittoria era nell’aria ma non era dato niente per scontato. E’ stata combattuta”. Il neoeletto presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini è il ritratto della felicità. Dopo 12 anni da presidente i suoi facchini lo hanno riconfermato alla guida. Una vittoria che Mecarini può condividere con il capofacchino Sandro Rossi, anche lui riconfermato nella sua carica. Una vittoria che è un vero cappotto. Tutte le cariche del sodalizio sono state, infatti, conquistate. Nessuna esclusa.

“Sono felice per me, per Sandro e Luigi Aspromonte – afferma Mecarini -. Sono felice per il mio consiglio direttivo, i miei revisori dei conti e per i miei probiviri. E per tutti i ragazzi che mi hanno supportato e sopportato. E ora si ricomincia con un consiglio compatto senza nessuna discrepanza. Si parte perché c’è da lavorare, per il sodalizio e per Santa Rosa, per Viterbo e per l’Unesco. Andare avanti e portare avanti una delle bellezze di questo territorio che deve servire da volano per il turismo, senza tralasciare la tradizione e la devozione per Santa Rosa”.

Dalle sei e mezza di ieri pomeriggio i facchini si sono messi in fila per rinnovare le cariche del sodalizio. Alle 20, non un minuto in più non uno in meno, si sono chiuse le porte dell’ex chiesa della Pace. Chiuse le votazioni. E in pochi secondi ci si organizza: tre banchetti, qualche sedia e inizia lo spoglio. Tutti gli occhi puntati sullo scrutatore. Cala il silenzio e dura tutto il tempo dello spoglio. Si inizia dalle cariche dei probiviri, per poi passare ai revisori dei conti, ai consiglieri e infine alle cariche di vicepresidente, capofacchino e presidente. 

Massimo Mecarini ha avuto 127 voti contro gli 89 di Paolo Moneti. Sandro Rossi 135 voti a fronte degli 81 di
Romolo Tredici. Una vittoria netta.

Massimo Mecarini e Sandro Rossi sono rimasti tutto il tempo dello spoglio accanto ai facchini. Qualche scambio di parola e stretta di mano, ma senza perdere di vista i ragazzi che ai banchetti assegnavano ogni punto. La tensione è iniziata a salire proprio con le nomine di vicepresidente, capofacchino e presidente. Quasi tutti in piedi, in pochi sono rimasti seduti. Qualcuno passeggiava per ingannare l’attesa. I nomi si alternavano velocemente, difficile tenere il calcolo. 

Ma poi i numeri parlano chiaro, sia per Massimo Mecarini che per Sandro Rossi. All’ultima scheda partono gli abbracci e i cori. E l’immancabile brindisi. 

Inizia così il quinto mandato per Sandro Rossi, da 27 anni sotto la macchina e da 12 capofacchino. Dodici anche gli anni di Mecarini da presidente. La coppia ormai collaudata si avvia a guidare il sodalizio per altri 3 anni. 

“Sono veramente felice perché i facchini hanno dimostrato che sono una squadra vincente e che può proseguire nel futuro e non può assolutamente tornare indietro – afferma Sandro Rossi pochi minuti dopo la vittoria –. La mia è una felicità enorme, andiamo avanti di questo passo. Una grande vittoria su tutto. Abbiamo avuto una conferma su tutti i ruoli. Una grande soddisfazione”.

L’elezione viene fatta ogni tre anni. La precedente è stata fatta nel 2016 quando Mecarini e Rossi vinsero per acclamazione dal momento che, essendo gli unici candidati, non si fece ricorso alle urne ma alla sola alzata di mano.

Nella votazione di quest’anno però le cose sono andate un po’ diversamente. Due le cordate pronte a cofrontarsi con le candidature ufficiali consegnate il 16 gennaio. Paolo Moneti ha sfidato Massimo Mecarini per la carica di presidente e Romolo Tredici si è contrapposto a Sandro Rossi per quella di capofacchino. Ma non c’è stato nulla da fare. Mecarini e Rossi rimangono al comando.

Un’incoronazione preceduta da qualche polemica perché negli ultimi 3 anni del Sodalizio si è avvertita la presenza di qualche diversità di opinioni e di idee.

Ora però la squadra è stata scelta. Non si può più pensare alle divergenze, ma a trovare un equilibrio e pensare al futuro. Proprio come dice il capofacchino Sandro Rossi: “Ora si festeggia, ma a breve bisogna rimboccarsi le maniche e ricominciare a pensare a settembre. Le cose da fare sono tante”. 


 – Mecarini confermato presidente – Rossi ancora capofacchino


 I risultati delle elezioni dei vertici del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Presidente eletto: Massimo Mecarini – 127 voti
Non eletto: Paolo Moneti  – 89

Capofacchino eletto: Sandro Rossi 135 voti
Non eletto: Romolo Tredici – 81

Vicepresidente eletto: Luigi Aspromonte – 127 voti
Non eletto: Roberto Ceccariglia – 90

Consiglieri eletti: Massimo Corinti – 132 voti; Massimiliano Perandria – 125; Stefano Corbucci – 112; Maurizio Tombolella – 118; Gianluca Roselli – 105
Non eletti: Roberto  Merlani – 83; Luigi Carlantoni – 81; Stefano Santucci – 79; Andrea Damiani – 68; Ferdinando Marignoli – 77; Maurizio Marinetti – 31; Gianni Baiocco – 32

Probiviri eletti: Marco Latilla – 127 voti; Giovanni Alauisi – 120; Marco Gemini – 139
Non eletti: Danilo  Franci 81; Ercole Rempicci  78; Massimo Bastianini 75

Revisori dei conti eletti: Alvaro Fasanari 133 voti; Ermann Lanzi-130; Giuliano Giordani – 109
Non eletti: Marco Cepparotti  – 88; Giovanni Serafini – 78; Maurizio Stefanoni – 74


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