Roma – La Caritas dovrà rinunciare ai soldi ‘regalati’ dai turisti alla capitale nel tradizionale lancio della monetina alla fontana di Trevi.
Fino a oggi i soldi, raccolti dall’azienda Acea che si occupa della manutenzione della fontana, erano destinati ai volontari della Caritas che li utilizzavano a loro volta per scopi sociali.
Dal primo aprile però le cose cambieranno. Non muterà la consuetudine legata alla fontana, una delle più famose al mondo e una delle più praticate dai turisti di tutti i paesi, ma a essere diversa sarà la destinazione delle monete lanciate.
Soldi che, stando al bilancio del 2018, non sono proprio pochi e ammontano, almeno per l’anno appena concluso, a un milione e mezzo di euro. Da aprile le monetine dei turisti serviranno per finanziare opere di manutenzione e il comune si sobbarcherà anche il costo del conteggio finora svolto gratis dai volontari della Caritas.
La decisione, come si legge su Avvenire, è stata presa dalla giunta Raggi. Il percorso è cominciato il 30 ottobre 2017 quando l’amministrazione ha affidato ai dipartimenti delle Politiche sociali e delle Attività culturali la costituzione di un gruppo di studio. Nel marzo 2018 la decisione di prorogare l’accordo con la Caritas diocesana fino al 31 dicembre scorso. E così dall’ultimo giorno dell’anno è stato chiuso il canale di finanziamento alle attività della Caritas. Lo stop definitivo a decorrere dal 1 aprile.
Una decisione che avrà delle conseguenze per la Caritas. Su Avvenire si legge che le monetine all’interno della fontana di Trevi costituiscono “circa il 15% del bilancio della Caritas romana”.
