Viterbo – Problemi agli impianti di riscaldamento nelle scuole comunali. Diversi sono datati e non sempre fanno il loro dovere.
A palazzo dei Priori, le segnalazioni arrivano piuttosto di frequente. “Purtroppo alcuni impianti sono datati – spiega l’assessore Elpidio Micci – siamo riusciti con i tecnici a trovare soluzioni tampone, anche se mi sono ripromesso, con l’arrivo della stagione buona, a primavera, effettuare una ricognizione e capire dove intervenire”.
Arrivare a temperatura, non sempre è facile. “Come nuova amministrazione – precisa Micci – ci siamo trovati con questa situazione. Non mi voglio giustificare, sono abituato ad assumermi le responsabilità, ma siamo subentrati a luglio e un quadro chiaro lo abbiamo avuto al momento dell’accensione”.
Più che impianti fermi, per l’assessore si tratta di elementi singoli che non raggiungono un livello soddisfacente. “Succede – continua Micci – che in un’aula magari la temperatura sia più bassa a causa di un termosifone più debole”.
Il caso della scuola a Tobia è noto. “Un problema di natura strutturale, i radiatori non sono adeguati. A San Sisto l’impianto è funzionante, ma non arrivava a regime, essendoci una sola caldaia attiva. A oggi la situazione pare risolta.
Sono arrivate segnalazioni anche da Ellera e poi a Bagnaia, dove tre radiatori, parte finale dell’impianto, non scaldano abbastanza. Ma l’impianto è acceso.
Controlliamo come amministrazione, quello che giustamente i genitori ci segnalano.
Il più delle volte sono disagi di un giorno o due. Non dovrebbero accadere, ma capita. Se un elemento si guasta, per la riparazione occorre il tempo necessario, anche per reperire pezzi eventuali di ricambio”.
