Firenze – “La Germania ci restituisca il Vaso di fiori, rubato dai soldati nazisti durante la Seconda guerra mondiale e mai più reso al museo”.
L’appello, un “augurio per il 2019”, è lanciato dal direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt, anch’egli tedesco.
L’opera in questione è un capolavoro del pittore olandese d’inizio Settecento Jan Van Huysum, specializzato in nature morte. Il quadro, un olio su tela, appartiene alle collezioni di palazzo Pitti dal 1824, ma fu trafugato dai soldati della Wehrmacht nel 1944 e ora si trova nelle disponibilità di una famiglia tedesca.
“Nonostante le numerose richieste da parte dello Stato italiano – dichiara Schmidt – l’olio su tela non è ancora stato reso al museo. A causa di questa vicenda, che intacca il patrimonio delle gallerie degli Uffizi, le ferite della Seconda guerra mondiale e del terrore nazista non sono ancora rimarginate”.
I tentativi di farsi restituire l’opera vanno avanti dal 1991. Secondo quanto pubblicato sul sito degli Uffizi, per riconsegnare il quadro è stato “più volte chiesto un riscatto”, nonostante esso sia già di proprietà dello Stato italiano e quindi “non alienabile né acquistabile”.
Da oggi una riproduzione in bianco e nero del Vaso di fiori è esposta a palazzo Pitti, con la scritta “rubato” in italiano, tedesco e inglese e una didascalia che ricorda le responsabilità dei nazisti nel furto.
“Saremo ben lieti di rimuovere questa memoria fotografica – conclude Schmidt – quando agli Uffizi sarà restituito l’originale”.
