Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ terminato con un grande applauso e un bis l’evento “Armonie in Festa” che, tenutosi nel pomeriggio di venerdì 4 gennaio al Teatro Caffeina, ha visto esibirsi sul palco Liliana Bernardi, docente di Violino presso il Conservatorio di Perugia con alle sue spalle una decennale storia di palchi e collaborazioni di scala internazionale.
Il concerto per violino, pianoforte e orchestra d’archi ha visto, oltre alla Bernardi al violino, Paola Volpe al pianoforte assieme alll’Orchestra italiana Archeon di A. Gi. Mus Castelli Romani, interamente composta da giovani musicisti.
“La sala era piena e il pubblico ha risposto con un grande entusiasmo, anche se si trattava di un concerto di musica classica forse diverso da proposte che questa struttura ha in passato potuto ospitare – ha dichiarato la Bernardi al termine dell’evento -: E’ stata però un’esibizione che si è trasformata poco a poco.
Con Beethoven siamo partiti da un primo brano che suonava così intimo, come se fossimo stati nei salotti del ‘700 quando la musica era un dialogo ravvicinato fra pubblico e artista.
Ho visto poi un grande entusiasmo per la “Fantasia da balletto” di De Beriot e mi porto dietro tutte le emozioni del momento in cui abbiamo suonato Kreisler, proponendo un violino che ha saputo trainare l’entusiasmo di questi giovani. In un paese dove le orchestre chiudono noi abbiamo fatto nascere un orchestra di ragazzi; questo dimostra davvero quale sia il potenziale dell’Italia ed è in teatri come questi, teatri di capoluogo, che si può ricreare un linguaggio reale dedicato ad un pubblico che si conosce, ad una platea familiare.
La mia professione mi porta spessissimo in Umbria, una regione ricca di piccoli teatri perfettamente attrezzati: questo significa che tanto tempo fa anche nei paesi piccoli c’era una vera tradizione teatrale musicale e bisognerebbe riscoprire questa vena, ne abbiamo molto bisogno.
Internet rimane uno strumento importantissimo ma il calore che si crea fra palco e pubblico è molto più personale, entrano in gioco gli sguardi, il calore, il clima: è per questo che le amministrazioni locali devono investire su cultura, teatro, arte, è un dovere dare questa possibilità alla cittadinanza, radunando tutti gli strumenti di sostegno, le forze economiche e sociali.
Così, ringrazio chi ha avuto questa iniziativa e mi ha invitato, prima di tutto Caffeina per questa splendida occasione in questa magnifica struttura; poi Marco Sensi delle Terme dei Papi che mi ha voluto qua e che ha accettato la novità che ho portato sul palco, la scelta di abbracciare la nascita di questa nuova realtà. Ringrazio anche di aver trascorso questo bel tempo insieme a tanti viterbesi che mi rincontrano ogni volta che ritorno qua nella mia città: il tempo passato insieme è una cosa preziosa e la musica un dono”.
Caffeina cultura
Liliana Bernardi, la biografia
Liliana Bernardi, considerata una “musicista dalla straordinaria vitalità e grande capacità comunicativa, di altissimo livello musicale e violinistico con una spiccata personalità ed energia “(Kaplan, senior violin professor, Juilliard School – New York), svolge un’intensa attività concertistica, da solista, in duo ed in prestigiose formazioni cameristiche, che l’ha portata ad esibirsi in più di 50 Paesi del Mondo. Diplomatasi presso il Conservatorio Statale Santa Cecilia di Roma si è perfezionata presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, la Scuola internazionale di musica da camera del “Trio di Trieste”; la Stauffer di Cremona, la Hochschule fu Musik Wurzburg e a New York con maestri quali B. Antonioni, Accardo, Zhislin, Ajo Kaplan. Come solista e prima parte d’orchestra ha collaborato con direttori e orchestre di fama internazionale (New Jersey Philharmonic Orchestra, Filarmonica della Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, etc.) con le quali ha inciso diversi cd per la Emi e Musicom.
Nel repertorio cameristico affianca al tradizionale duo con pianoforte formazioni poco usuali con l’arpa, la chitarra e il contrabbasso, nonché progetti musicali trasversali tra le varie arti (letteratura, danza, immagine). La sua discografia comprende il cd per violino e chitarra e violino e arpa, entrambi editi da Alfa Music Classic e distribuiti da Egea (“Quattro contro Sei” e “Viaggio Italiano per violino ed arpa”).
È invitata regolarmente a suonare da I Filarmonici di Roma con Uto Ughi; ha inoltre suonato con i Cameristi della Scala di Milano, i Cameristi di S.Cecilia, l’Orchestra da camera d’Italia (OCI) con Salvatore Accardo. Ha collaborato con grandi solisti e direttori d’orchestra, tra cui: Rostropovich, Vengerov, Pollini, Accardo, Muti, Sinopoli, Sawallisch, Chung, Maazel, Abbado, Temirkanov.
Unendo il personale interesse per le attività motorie e l’amore per l’insegnamento applica le competenze di istruttrice di ginnastica posturale all’insegnamento strumentale. Docente presso il Conservatorio di Perugia, è abilitata all’insegnamento del metodo Suzuki ed è inoltre direttore artistico dell’Associazione Liberarmonia, del concorso “Citta di Viterbo” e vice presidente dell’Agi.Mus. di Roma (sezione Castelli).
Paola Volpe, la biografia
Paola Volpe, dopo aver debuttato a soli 12 anni al Teatro La Fenice di Venezia sotto la direzione di P. Bellugi ha proseguito i suoi studi al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida di T. Parisi e S. Fiorentino. Vincitrice di numerosi premi fra cui quello della Radio Televisione Italiana si è presto affermata nei principali teatri italiani e importanti istituzioni estere in Europa, Asia e Sud America.
Ha collaborato con vari direttori d’orchestra tra i quali C. Zecchi, F. Caracciolo, P. Sbarcea, K. Kaufmann, H. Andrescu. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Sebetia Ter, targa d’argento del Presidente della Repubblica Italiana. Viene invitata spesso come membro di giuria in concorsi Internazionali tra i quali: Horowitz Competition, Krainev Competition, Concours de Valence. É direttore artistico e presidente di giuria del Concorso Internazionale di Esecuzione Pianistica organizzato dall’Associazione Musicale “Le Muse”.
Dal 1997 è direttore artistico della sede di Napoli della Società Umanitaria – Fondazione Humaniter “Massimo Della Campa”. Docente di Pianoforte Principale al Conservatorio di Musica ‘San Pietro a Majella” di Napoli. É componente del Trio Nicola Sala con il violinista G. Rovighi e il violoncellista G. Giganti. Ha inciso per la Edi Pan, Discover International, Assa Kantor e Sannio Neumi.



