Roma – “Un nuovo boom economico come negli anni ’60 è possibile”.
Il vicepremier Luigi Di Maio mostra ottimismo e fiducia nel suo intervento agli Stati generali di Consulenti del lavoro. “Allora avevamo le autostrade – spiega – adesso dobbiamo lavorare alla creazione delle autostrade digitali”.
Secondo il capo politico del Movimento 5 stelle la chiave è l’investimento nelle tecnologie, che sono “l’unico modo per far riprendere la produzione industriale”. E su questo tema il ministro dello Sviluppo economico rivendica l’operato del governo, citando lo stanziamento di un milione di euro per le start-up innovative. “Stiamo cercando di colmare il gap – dice – perché non si è investito in tecnologia e siamo in grande ritardo. Se non ci muoviamo ci saranno grossi problemi”.
Di Maio parla a tutto tondo. Annuncia che “nel dl su quota 100 e reddito cittadinanza ci sarà la norma che finalmente riporta alla normalità gli stipendi dei sindacalisti” e promette “sgravi fiscali fino a 18 mesi” a chi assume lavoratori che percepiscono il reddito di cittadinanza.
Per concludere, il vicepremier lancia una stoccata al presidente dell’Inps, Tito Boeri. “Dobbiamo farla finita con l’uomo solo al comando – commenta -. Se nell’Inps non entreranno coloro che i problemi reali li conoscono, anche nel consiglio di amministrazione, l’Inps resterà sempre sordo ai problemi reali”.
