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Minaccia di morte il vicino, i carabinieri fanno irruzione in casa e trovano arsenale e reperti archeologici

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Civitavecchia - Arsenale e reperti archeologici in casa

Civitavecchia – Arsenale e reperti archeologici in casa

Civitavecchia - Arsenale e reperti archeologici in casa

Civitavecchia – Arsenale e reperti archeologici in casa

Civitavecchia - Arsenale e reperti archeologici in casa

Civitavecchia – Arsenale e reperti archeologici in casa

Civitavecchia – Fucili, pistole, sciabole e katane. Ma anche anfore, statuette e un candelabro: reperti archeologici di origine romana ed etrusca.

Un 76enne arrestato dai carabinieri di Civitavecchia in casa aveva di tutto. L’uomo, A.B., è stato scoperto dopo un intervento dei militari dell’Arma per un lite per questioni di vicinato. A lanciare l’allarme sarebbero stati i condomini di una palazzina del centro di Civitavecchia, preoccupati per le forti grida che provenivano dall’androne delle scale.

Ieri mattina, quando i carabinieri della stazione Civitavecchia principale sono intervenuti, hanno trovato due uomini che litigavano. A.B. avrebbe anche minacciato di morte il vicino, e i militari gli hanno perquisito l’abitazione per ritirargli le armi e il porto d’armi. Ma all’interno dell’appartamento hanno trovato un vero e proprio arsenale: fucili da caccia, pistole, sciabole e katane, una balestra e numerose munizioni. Alcune delle armi sarebbero state detenute irregolarmente.

Non è finita qui. I carabinieri hanno trovato anche reperti archeologici: anfore di grosse dimensioni, vasellame, statuette votive e un candelabro. Tutto, presumibilmente, di origine romana ed etrusca.

Durante l’intervento l’uomo si sarebbe scagliato pure contro un maresciallo dell’Arma: gli ha dato prima uno spintone e poi avrebbe provato a colpirlo con un coltello da cucina, ma fortunatamente è stato bloccato prima di ferire qualcuno.

Il 76enne è stato arrestato per ricettazione, omessa denuncia di armi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. In attesa della direttissima, è ai domiciliari.

Tutto il materiale trovato nella sua abitazione è stato sequestrato e i carabinieri stanno approfondendo le indagini per verificare la provenienza dei reperti archeologici. Per gli investigatori sarebbero di grande valore artistico e storico grazie all’ottimo stato di conservazione.


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