Montefiascone – Da febbraio il punto di primo intervento dell’ospedale di Montefiascone verrà trasformato in presidio ambulatoriale territoriale. Stessa sorte per quello di Ronciglione.
Lo stabilisce la delibera n. 2447 della Asl di Viterbo del 28 dicembre scorso e pubblicata il 3 gennaio che approva il progetto di “riorganizzazione dei ppi in pat entro il mese di febbraio”.
Nonostante le proteste dei sindaci dei due paesi, sembra ormai che la cosa sia certa, visto l’atto ufficiale della fine di dicembre della Asl di Viterbo.
La motivazione principale è il numero degli accessi: secondo i dati della Asl entrambi i punti di primo intervento hanno avuto un numero minore delle seimila unità stabilite dal decreto ministeriale 70 del 2015.
“I dati di attività dei ppi di Ronciglione e Montefiascone – si legge nella delibera – mostrano un numero di accessi che è inferiore ai seimila annui” riferiti ai primi otto mesi del 2018: per Montefiascone 3130 mentre a Ronciglione 2710. Inoltre “la tipologia di accessi – continua la delibera – è assimilabile ad una casistica di bassa complessità e con possibilità di trattamento in un comune ambulatorio medico di cure primarie. A conferma di ciò si rilevano infatti basse percentuali di casi in cui gli accessi ai ppi hanno avuto come esito il trasferimento dei pazienti verso il pronto soccorso di Belcolle (4,87% Ronciglione e 6,10% Montefiascone nei primi otto mesi del 2018)”.
Il presidio ambulatoriale territoriale garantirà un’operatività di dodici ore diurne, dalle 8 alle 20, nei giorni feriali e festivi con la presenza di medici della Asl mentre la copertura delle dodici ore notturne, verrà assicurata in modo integrato dal servizio di continuità assistenziale (guardia medica) e dal servizio di emergenza territoriale (Ares 118).
“Le due postazioni Ares 118 – spiega la delibera – sono dotate entrambe di ambulanze infermieristiche h 24 che come sede logistica avranno a disposizione gli ambienti ex ppi. Qualora tali mezzi risultino impegnati in altro soccorso le postazioni più vicine sono rispettivamente: per Montefiascone quelle di Viterbo e di Bolsena, per Ronciglione quelle di Viterbo, Vetralla e Monterosi. In caso di necessità di medicalizzazione la stessa viene fornita rispettivamente da Viterbo per il territorio di Montefiascone, da Viterbo e Vetralla per Ronciglione”.
Nell’atto si stabilisce che entro tre mesi dall’attivazione verrà anche condotto un audting con Ares 118 per la verifica dei risultati.
Per la Asl di Viterbo questa trasformazione fornirà, come scritto nella delibera, “una risposta più appropriata ai bisogni di salute della popolazione, non rientranti nel percorso dell’emergenza- urgenza”.
In realtà si assiste all’ulteriore declino del pronto soccorso che è stato trasformato in punto di primo intervento nel 2012 e ora in presidio ambulatoriale territoriale.
Michele Mari
