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Reddito e quota 100, servono 24 misure per l’entrata in vigore

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Euro - Monete

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Roma – Dalla mezzanotte di oggi è entrato in vigore il decreto che introduce sia reddito di cittadinanza che quota 100. Le misure però per divenire effettive hanno bisogno di un ulteriore passaggio: sono necessari 24 tra decreti, regolamenti e atti ministeriali.

Nello specifico per il reddito di cittadinanza ci vogliono 14 provvedimenti attuativi e per pensioni quota 100 ne servono otto.

Sarà poi l’Inps che entro il 28 febbraio dovrà rendere noto il modello che i cittadini dovranno compilare per ottenere il sussidio. Intanto arrivano le modalità per la domanda per accedere alle nuove forme di previdenza. 

Il sito dell’Inps con un messaggio specifica le modalità di presentazione delle domande per quota 100: “La domanda di pensione può essere presentata tramite i patronati e gli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’Inps ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del contact center”. Lo stesso messaggio precisa che le modalità sono comunicate “in attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni”.

Stando a quanto riporta Repubblica, per il reddito di cittadinanza il vicepremier Di Maio specifica che dalla prossima settimana sarà disponibile un sito dove verranno comunicati quali documenti preparare nel mese di febbraio. A marzo poi si sbloccherà la domanda: “Se non si vuole usare internet si va alle poste, non al centro per l’impiego. Dal 27 di aprile verranno liquidati i primi redditi di cittadinanza”.

Per quota 100, entro 60 giorni dalla conversione del decreto, sono attesi due provvedimenti per regolare l’anticipo del trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici che lasceranno il lavoro: un’intesa tra ministeri del lavoro, dell’economia, della pubblica amministrazione e associazione bancaria italiana per il finanziamento bancario e un decreto del presidente del consiglio con le modalità attuative. 


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