Treviso – Era stato condannato per guida in stato d’ebbrezza, ma i giudici lo assolvono perché andava piano.
Sentenza rivoluzionaria della Corte di Cassazione, che ha confermato l’assoluzione per un automobilista 33enne di Treviso sorpreso nel 2016 con un tasso alcolemico superiore di più del doppio del consentito.
Secondo quanto riportato da Tgcom24, l’uomo, risultato positivo all’alcoltest in un controllo della polizia stradale, era stato condannato in primo grado a venti giorni d’arresto, mille euro di multa e otto mesi senza patente per guida in stato di ebbrezza.
Ma la Corte d’appello di Venezia aveva accolto il ricorso presentato dall’automobilista, riconoscendo la “particolare tenuità” del reato. Secondo i giudici veneziani, l’uomo aveva messo in atto una serie di comportamenti virtuosi: andava piano, non ha provocato incidenti ed è stato collaborativo con gli agenti. Comportamenti che hanno fatto decadere il reato.
Arrivati al terzo grado di giudizio, venerdì scorso la Cassazione ha confermato la linea interpretativa della Corte d’appello e reso definitiva l’assoluzione dell’uomo.
