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Viterbo – “Viterbo Terme è il futuro di questa città e dell’indotto su tutto il territorio”. Tiziana Governatori, presidente della Rete Etruscan life tour, parla di un anno postivo per il turismo che ha fatto registrare un incremento totale del 15% rispetto al 2017. Continua a ribadire l’importanza delle Terme che, per lei, sono il primo tesoro da valorizzare sia per potenzialità ancora tutte da esprimere sia per qualità e unicità delle acque nonché dei loro poteri curativi.
Quali risultati sono stati raggiunti dal progetto Etruscan life?
“E’ stato realizzato – dice Governatori -, un portale web multilingua finalizzato a promuovere il territorio – www.etruscanlife.com – ricco di contenuti, con immagini, video e testi in grado di fornire informazioni sul patrimonio etrusco, sulle potenzialità culturali, artistiche e monumentali e in questo ambito, è stato fatto un video rappresentativo della Tuscia, presentato ai più importanti work-shop internazionali del turismo. Il follow-up con gli operatori turistici continua in maniera sistematica e coordinata e con alcuni di loro abbiamo già consolidato rapporti commerciali importanti. Il nostro è un lavoro quotidiano di impegno e di confronto che ad oggi ci fa essere soddisfatti dei risultati ottenuti che tuttavia rappresentano solo un primo passo verso il raggiungimento di obiettivi più ambiziosi in termini di aumento dei flussi”.
Che anno è stato per il turismo?
“Il 2018 è stato un buon anno per il turismo nel nostro territorio, con un incremento totale del 15% rispetto al 2017, e del 2% delle presenze straniere, al primo posto Cina, a seguire Russia, Germania, Svizzera, Francia, Lussemburgo e Svezia”.
Quali i punti deboli e quelli di forza del settore?
“Raggiungere Viterbo senza mezzi propri, rappresenta una grande criticità per lo sviluppo turistico della città e della sua provincia. Leggiamo tutti i giorni che le forze politiche stanno lavorando per trovare delle soluzioni più a breve termine, ci auguriamo che si possa aprire presto qualche spiraglio. Ma tanti sono i punti di forza di questo territorio”.
Qualche esempio?
“Il patrimonio storico-monumentale della Tuscia con particolare attenzione alla città di Viterbo ed al suo periodo medievale, la presenza massiccia di fonti termali naturali utilizzabili a scopi curativi che permettono di rivolgersi al pubblico più interessato al benessere come insieme di servizi dell’area wellness, un patrimonio naturalistico che permette la realizzazione di percorsi di sport da accompagnarsi alla scoperta del territorio della Tuscia. Ancora, le tradizioni di un territorio ancora non massificato che trovano la propria espressione nel settore agroalimentare e gastronomico.
Ma tutto questo patrimonio continua ancora a essere inespresso. Il passaggio successivo è quello di definire un piano marketing a breve, medio e lungo periodo in cui l’internazionalizzazione e la digitalizzazione restano l’obiettivo da continuare a perseguire. Con le istituzioni abbiamo tracciato un percorso che va in questa direzione”.
Sul termalismo cosa è stato fatto. Si parla di Viterbo terme, ma riusciremo
mai ad avere questa dicitura?
“Le Terme di Viterbo sono il primo tesoro da valorizzare sia per potenzialità ancora tutte da esprimere (sono in pochi infatti ancora oggi a collegare Viterbo alle Terme), sia per qualità e unicità delle acque nonché dei loro poteri curativi. Viterbo Terme è il futuro di questa città e dell’indotto su tutto il territorio. Puntare su questo brand è senz’altro la via più breve per imporsi in breve tempo come destinazione turistica.
Le imprese del settore recettivo, con centinaia di dipendenti, collaboratori e un indotto che coinvolge altrettanti lavoratori e professionisti, assume per la città di Viterbo un ruolo rilevante sul piano economico e occupazionale e consapevoli di questo importante ruolo per l’economia della città di Viterbo, ci impegniamo ogni giorno nel dare una dimensione sempre più moderna e internazionale ai servizi che offriamo, attraverso un piano di sviluppo a cui collaborano esperti e professionisti del settore recettivo.
Il settore alberghiero e ricettivo ha sempre più bisogno di una organizzazione manageriale capace di innovare e di rilanciare la competitività, ragione per cui è fondamentale avvalersi dell’esperienza e delle potenzialità di figure provenienti da molteplici percorsi alberghieri. Ogni figura, per il proprio specifico ambito dell’hotelllerie, potrà trasmettere le opportune competenze ai giovani del nostro territorio con la passione di approcciarsi e crescere nel mondo del turismo.
Sta crescendo anche la consapevolezza da parte di tutti i partner istituzionali che investire nel turismo può essere una chiave di sviluppo importante per un territorio ricco come il nostro”.
Che 2019 ci attende e su cosa sarà necessario concentrarsi?
“Guardiamo quindi con ottimismo al 2019 e alle opportunità che pensiamo di concretizzare nel corso dei prossimi anni. Augurandoci che ci sia sempre maggiore collaborazione e visione di sistema, guardiamo al futuro con la consapevolezza di aver contribuito fino ad oggi a fare di Viterbo la provincia che nel Lazio sta crescendo di più e che ha più potenzialità da esprimere. Auspichiamo pertanto lo sviluppo di
Viterbo Terme
, la città con l’aria più pulita d’Italia”.

