New York – Gli Stati Uniti e la Russia si ritirano dall’accordo sulla limitazione della armi nucleari.
Per questo la nuova guerra fredda ha ufficialmente avuto inizio.
Ieri il segretario di stato americano Mike Pompeo ha annunciato la decisione del governo Usa di uscire dall’Inf (Intermediate-range nuclear forces treaty) mentre oggi Putin ha dichiarato che la Russia farà lo stesso.
Il trattato sulla limitazione della armi nucleari era stato siglato nel 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov.
Mike Pompeo, difendendo le ragioni degli Usa, ha detto che “la Russia ha messo ripetutamente a rischio la sicurezza degli Stati Uniti. Non ci lasceremo più limitare da un trattato che Mosca continua a violare spudoratamente”.
Per gli Usa i russi avrebbero i missili Navator 9M729 in grado di colpire l’Europa e, se posizionati in Siberia, potrebbero raggiungere la costa occidentale degli Stati Uniti.
Sulla stessa lunghezza d’onda la Nato che tramite il segretario generale Jens Stoltenberg ha approvato la sospensione del trattato sottolineando che “la Russia sta violando gravemente l’accordo e dovrebbe sfruttare i prossimi mesi per tornare nella sua piena conformità o assumersi la responsabilità della dismissione”.
Putin ha aggiunto che “i partner americani hanno annunciato la sospensione della loro partecipazione al trattato e anche noi la sospenderemo. Se gli Stati Uniti si muoveranno per posizionare altri missili in Europa, la Russia risponderà”.
La Russia avvierà anche una ricerca su nuovi missili a gittata intermedia e ipersonici.
Passeranno sei mesi prima che l’accordo sia sciolto definitivamente.

