Sutri – “Noi volevamo sapere per andare dove vogliamo andare, da che parte dobbiamo andare?”
E’ il grido dei cittadini di Sutri che sabato mattina sono scesi in piazza per manifestare contro il cambio del senso di marcia voluto dal sindaco Vittorio Sgarbi che costringerebbe molte persone a dover attraversare due volte la Cassia per poter raggiungere il centro storico.
La manifestazione è stata promossa da un comitato spontaneo di cittadini e commercianti “Il verso giusto”.
“Ci sentiamo – aggiungono – come Totò quando arriva a Milano e si sente spaesato in terra straniera, ma questa è la nostra piazza”.
I manifestanti presenti si sono presentati con palloncini colorati, fischietti e cartelli con scritto “No al senso di marcia”. Qualcuno azzarda un cartello con una nota citazione dello stesso primo cittadino con scritto “Capra, capra, capra”.
“Le firme che abbiamo raccolto – dice al microfono uno degli organizzatori – sono più di mille. Le nostre richieste di incontro sono state ignorate. Abbiamo trovato un muro di gomma”.
Dalla piazza qualcuno grida “Buffoni” e “Vergogna, avete messo un paese in ginocchio”. E ancora: “Il professor Sgarbi venga a vedere in mezzo alla settimana la bella piazza di Sutri”.
“Ci sono interventi molto più urgenti da fare” afferma ancora al microfono la voce di uno degli organizzatori che sottolinea come, a causa di questo cambiamento, molti commercianti ne risentano anche a livello economico e come ne risenta anche la vivibilità del paese.
La speranza dei cittadini scesi in piazza è quella di vedere ripristinato il senso di marcia precedente e di vedere altri interventi in città.
– “Inversione di marcia a discapito di commercianti, cittadini e vivibilità del paese”




