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Principali inchieste dei Nas, c’è anche l’assenteismo alla guardia medica di Vetralla

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Carabinieri del Nas

Carabinieri del Nas

Vetralla – C’è anche l’inchiesta sull’assenteismo alla guardia medica di Vetralla tra le principali operazioni dei carabinieri del Nas del 2018. L’indagine, coordinata dalla procura e condotta dai militari del nucleo antisofisticazioni e sanità dell’Arma di Viterbo sull’assenteismo dei medici di continuità assistenziale della Asl di Viterbo, ha portato alla denuncia e alla sospensione di tre guardie mediche.


Lotta alle frodi, sofisticazioni e contraffazioni nel settore dell’alimentazione e alle anomalie presenti nel sistema di erogazione dell’assistenza sanitaria, assistenziale e farmaceutica. Questa l’intensa attività di controllo e contrasto di fenomeni illeciti che possono ledere la salute dei cittadini eseguita, nel corso del 2018, dal comando per la tutela della salute, d’intesa con il ministero della salute e con il supporto specialistico fornito dagli organi dipendenti dal dicastero (Istituto superiore di sanità, Uffici periferici e doganali, Istituti zooprofilattici sperimentali).

“Nessuno può pensare di lucrare sulla salute dei cittadini. Il lavoro dei carabinieri dei Nas è prezioso per tutti noi”, afferma il ministro della salute Giulia Grillo.

“Sono stati effettuati 51mila 194 interventi a livello nazionale che hanno fatto emergere 13mila 555 situazioni non regolamentari, pari al 26% degli obiettivi oggetto di accertamento”, chiarisce il generale Adelmo Lusi, comandante dei carabinieri per la tutela della salute (Nas).

“Le indagini di polizia giudiziaria hanno portato all’arresto di 80 persone, ritenute responsabili di gravi reati, e il deferimento all’autorità giudiziaria di oltre 5mila soggetti. Complessivamente, sono state contestate oltre 28mila 950 sanzioni penali e amministrative per un ammontare di oltre 20 milioni di euro e sono state individuate 2mila 22 strutture con gravi carenze per le quali sono stati disposti il sequestro o la sospensione delle attività”, conclude il generale Lusi.


Filiera alimentare

Nel 2018 sono stati eseguiti dai Nas complessivamente 31mila 479 interventi presso aziende, strutture e operatori di canali produttivi e commerciali, dei quali 10mila 672 con irregolarità amministrative o penali (pari al 34% dei controlli) con l’arresto di 13 persone e la denuncia all’autorità giudiziaria di altre 1605.

Significativo il valore delle violazioni rilevate nel corso delle attività investigative e ispettive con 2mila 137 reati accertati e 18mila 529 sanzioni amministrative pecuniarie contestate, per un valore di 16 milioni di euro.

Rilevante è anche il dato dei sequestri: oltre 23mila 800 tonnellate e 14 milioni 700mila confezioni di alimenti irregolari, sottratti prima del consumo. E provvedimenti di chiusura/sospensione di attività nei confronti di 1652 strutture, esercizi commerciali e di somministrazione della filiera alimentare, per un valore stimato in oltre 390 milioni di euro.

Oggetto di controllo, con importanti riflessi anche economici, anche la ristorazione. Sono stati ispezionati 11mila 954 esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti, con 5mila 245 strutture irregolari, pari al 44%. Complessivamente sono stati sanzionati 5mila 062 titolari di bar e ristoranti, con oltre 7,6 milioni di euro di violazioni amministrative pecuniarie. Mentre sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 571 gestori per reati di frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, eseguendo il sequestro di oltre 11 tonnellate di derrate alimentari non idonee al consumo umano. Inoltre, sono state disposte chiusure e sospensioni dell’attività nei confronti di 720 imprese operanti in condizioni precarie e incompatibili per la sicurezza produttiva.

Nello stesso ambito è stato scoperto un sodalizio criminoso che acquistava ingenti quantitativi di prodotti alimentari e attrezzature al fine di rivenderli senza corrispondere al pagamento della merce, per un danno stimato in circa 200mila euro nei confronti di 42 fornitori locali.

Significativa attenzione è stata anche riservata al settore primario dell’agroalimentare con la realizzazione di servizi mirati in campo nazionale diretti a verificare la regolarità dei prodotti da agricoltura biologica, fitosanitari e prodotti per l’agricoltura e animali da reddito e da affezione.

Prodotti da agricoltura biologica (periodo marzo-maggio), con l’individuazione e il sequestro di 100 tonnellate di alimenti e 1500 confezioni di alimenti non idonei alla commercializzazione, sia per motivi di etichettatura e tracciabilità che per ragioni igienico sanitarie e di superamento dei termini di conservazione.

Fitosanitari e prodotti per l’agricoltura (periodo febbraio-aprile), con il sequestro di 151 tonnellate e di 276mila confezioni di prodotti irregolari poiché detenuti in strutture abusive e prive dei requisiti di sicurezza, venduti a personale privo dell’abilitazione professionale all’uso, in alcuni casi provenienti da canali non autorizzati e con etichettatura contraffatta e alterata. Nell’ambito delle attività sono state contestate 147 infrazioni mentre per 15 strutture aziendali, con gravi carenze strutturali, è stata disposta la sospensione o la chiusura dell’attività commerciale.

Animali da reddito e da affezione, con verifiche igienico-sanitarie e controlli dedicati al rispetto del benessere nella cura e custodia, alla correttezza del regime alimentare e alla qualità dei mangimi, alla regolarità dei trattamenti farmacologici, estesi sia negli allevamenti che nei mezzi di trasporto e macellazione. Sono state oltre 1400 le ispezioni, con l’individuazione di 156 situazioni di grave precarietà che hanno richiesto il sequestro di 525mila capi. Tra questi sono incluso anche cani rinvenuti presso strutture e canili interessati da mancanza di spazi minimi di movimento, ricoveri fatiscenti e sovraffollamento.

Anche nelle scuole è stato condotto un controllo dedicato ai servizi di ristorazione collettiva presso gli istituti scolastici.

Sono state ispezionate 224 mense scolastiche del territorio nazionale, delle quali 81 hanno evidenziato irregolarità, tra cui 7 particolarmente gravi da richiedere l’immediata sospensione del servizio. Sono state contestate 109 violazioni (di cui 95 amministrative) ed eseguito il sequestro di 2 tonnellate di derrate alimentari poiché prive di indicazioni di tracciabilità e provenienza dei prodotti, detenute in condizioni inadeguate nonché scadute di validità.


Settore farmaceutico-sanitario

Le verifiche dei Nas hanno interessato 19mila 715 obiettivi, tra centri sanitari e socio-assistenziali pubblici e privati, aziende della filiera del farmaco, ditte di distribuzione e vendita di giocattoli, cosmetici e articoli vari. Per 2mila 883 di queste strutture, gli esiti dei controlli sono risultati non conformi alle normative vigenti. In tale contesto 67 persone sono state tratte in arresto per reati contro la pubblica amministrazione, truffa al servizio sanitario, maltrattamenti nei confronti di anziani e disabili. Ulteriori 3mila 477 persone sono state denunciate alle competenti autorità giudiziarie e 1897 segnalate alle autorità amministrative. Le irregolarità rilevate nel corso delle verifiche sono state 8mila 285, delle quali 2/3 di rilevanza penale, con irrogazione di complessivi 4 milioni 300mila euro di sanzioni pecuniarie. Parallelamente, sono stati sequestrati 492mila confezioni di farmaci e 6mila di dispositivi medici irregolari, mentre 370 sono state le strutture sanitarie, assistenziali e della filiera del farmaco oggetto di chiusura e sequestro a causa di importanti criticità di funzionamento.

Nel contesto operativo relativo al mondo della sanità pubblica e privata, un focus è stato riservato alla verifica delle legittimità delle professioni sanitarie e alla corretta erogazione delle prestazioni da parte delle figure sanitarie rappresentate da medici e dentisti, farmacisti, infermieri e altre professioni sanitarie e socio-assistenziali.

Nel 2018 sono stati eseguiti 3mila 195 accertamenti di tipo ispettivo e investigativo, determinando l’esecuzione di 25 arresti di figure gravitanti nel settore sanitario e farmaceutico nonché il deferimento all’autorità giudiziaria di ulteriori 1429 persone per reati contro la pubblica amministrazione (peculato, truffa al servizio sanitario pubblico e assenteismo, corruzione e concussione, abuso d’ufficio, esercizio abusivo della professione e mancanza di titoli abilitanti) che hanno consentito l’emersione di gravi situazioni di illecito condotte da dirigenti e professionisti operanti nella sanità pubblica.

Tra le indagini portate a conclusione nell’anno in esame si possono citare:

l’esecuzione, tra marzo e ottobre, di 123 decreti di perquisizione emessi dall’autorità giudiziaria nell’ambito dell’indagine del Nas di Latina a carico di altrettanti soggetti operanti negli ambienti della formazione professionale, responsabili di aver prodotto e utilizzato falsi attestati per l’ottenimento della qualifica di operatore socio sanitario (Oss), finalizzati allo svolgimento di attività lavorativa all’interno di strutture sanitarie;

l’esecuzione da parte del Nas di Milano, lo scorso giugno, di 14 misure cautelari detentive per reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del servizio sanitario nazionale e ricettazione di farmaci successivamente inviati all’estero;

la denuncia e sospensione di tre medici, determinati dagli esiti dell’indagine del Nas di Viterbo su fenomeni di assenteismo di medici di continuità assistenziale della Asl di Viterbo;

a ottobre, l’applicazione di 11 misure cautelari detentive, eseguite nei confronti di dirigenti medici e universitari nonché operatori del settore farmaceutico dal Nas di Parma che, nella medesima indagine, ha deferito ulteriori 36 persone, tutte coinvolte nella indebita prescrizione di farmaci e nella realizzazione di corsi formativi fittizi, al fine di avvantaggiare aziende farmaceutiche e promuovere assunzioni di favore in ruoli sanitari ed accademici;

25 indagati dai carabinieri Nas di Torino, ritenuti responsabili di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso ideologico in atti pubblici commessi per agevolare assunzioni e scambi clientelari nel mondo accademico e sanitario pubblico locale.

Alle citate attività si sono affiancate le verifiche svolte dai Nas presso strutture sanitarie e socio assistenziali, finalizzate all’accertamento della corretta erogazione delle prestazioni di cura, e custodia degli pazienti/utenti, della presenza di adeguate condizioni igieniche e di sicurezza di lavoro, della detenzione dei farmaci e somministrazione dei pasti, anche al fine di escludere episodi di maltrattamento e abbandono degli ospiti. Nel corso delle 2mila 374 ispezioni, sono state individuate responsabilità nei confronti dei titolari/gestori di 646 strutture del settore e sequestrati alimenti e farmaci scaduti di validità o detenuti in condizioni non compatibili con l’uso umano. In particolare sono stati arrestati 17 tra dirigenti e operatori di cliniche di ricovero e riabilitazione per disabili e di strutture ricettive per anziani, a causa di gravi condotte di maltrattamento, vessazione ed abbandono delle persone alle quali era affidata la loro cura e custodia. Infine sono stati 90 i centri oggetto di provvedimenti di sospensione al funzionamento, a causa delle rilevanti carenze evidenziate nel corso dei sopralluoghi.

Nel periodo aprile-maggio, è stato realizzato un servizio di controllo a livello nazionale al fine di valutare l’entità e la qualità dei servizi pubblici di continuità assistenziale (guardie mediche) offerti dalle Asl ai cittadini nonché verificare i livelli di sicurezza a favore degli operatori sanitari, destinatari di periodi atti di aggressione e violenza.

Gli esiti complessivi hanno evidenziato criticità strutturali e organizzative sul 39% delle sedi ispezionate (151 su 388), riconducibili a carenze igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali (ambienti interessati da muffe e umidità, in parte inagibili, mancanza di misure di prevenzione incendi, assenza di vie di fuga) riscontrate nelle aree impiegate nelle attività di continuità assistenziale.

I servizi svolti dai Nas hanno consentito di delineare un quadro di situazione nazionale utile a predisporre un potenziamento delle misure di sicurezza passiva (sistemi di videocitofono, impianti di allarme, inferriate alle finestre, porta di accesso blindata, servizio di vigilanza armata) per prevenire episodi di possibile aggressione da parte di utenti in stato di agitazione o malintenzionati.

I carabinieri dei Nas hanno operato, nel settembre 2018, un monitoraggio in campo nazionale presso istituti scolastici ed educativi finalizzato al riscontro a campione della veridicità delle certificazioni e autocertificazioni di regolare adempimento degli obblighi vaccinali dei minori presentate dai genitori presso le segreterie degli istituti scolastici con i dati in possesso delle competenti Asl. In tale ambito sono stati effettuati accessi presso 1493 istituti di tutto il territorio nazionale e verificate la presenza e la veridicità di oltre 55mila 750 tra autocertificazioni e certificazioni consegnate dai genitori all’iscrizione dei figli. Nel corso dei riscontri sono stati rilevati 96 episodi di acclarato falso documentale di autocertificazioni attestati la copertura vaccinale obbligatoria, sottoscritte dai genitori, delle quali non è stato trovato riscontro documentale presso le Asl, con deferimento degli stessi alle locali procure per il reato di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico.


“Vigilanza telematica” al commercio online

Nel periodo giugno/settembre 2018, è stata rafforzata la verifica su siti web operanti nel commercio on-line di alimenti e bevande, medicinali, fitofarmaci, cosmetici, integratori, dispositivi medici e sigarette elettroniche. Le attività, che hanno interessato l’esame di oltre 650 siti web e la successiva ispezione delle aziende, hanno registrato non conformità nella metà dei casi e hanno permesso di individuare la vendita di medicinali su canali totalmente illegali e anonimi; accertare l’offerta on-line di medicinali da parte di 80 imprese riconosciute della filiera, ma con modalità non ammesse; deferire all’autorità giudiziaria 5 titolari di aziende agroalimentari per reati di frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione; intercettare siti web che promuovevano in vendita prodotti destinati all’uso agricolo (pesticidi, diserbanti) con principi attivi soggetti a restrizioni oppure venduti privi dell’etichettatura corretta o in assenza di autorizzazione.

Tali attività sono state compendiate dall’esecuzione di operazioni dedicate alla vigilanza in aree doganali su spedizioni provenienti da paesi extra Ue (“Farminport” su Milano e “Pangea” nell’ambito di un’operazione internazionale sul contrasto alla contraffazione farmaceutica on-line), le quali hanno permesso di intercettare 5mila 477 spedizioni contenenti farmaci acquistati su siti web da cittadini italiani in assenza di certificazione medica e privi di qualsivoglia garanzia sul contenuto e sulla corretta conservazione dei principi attivi, importati clandestinamente mediante consegne postali.


“Estate tranquilla 2018”

Nel periodo giugno–settembre è stato condotto, di concerto con il ministero della Salute, il tradizionale piano di controllo in aree a elevata frequentazione e a vocazione turistica nonché su comparti di particolare sensibilità nel periodo estivo (ristorazione, stabilimenti balneari, discoteche, strutture socio-assistenziali e di riabilitazione, punti di ristoro autostradali e stazioni).

L’operazione ha consentito di sequestrare oltre 14mila tonnellate di alimenti irregolari, sanzionare 1138 gestori con 1,3 milioni di euro. Sono state chiuse 117 aziende e imprese gravemente irregolari.


Contrasto al doping

Compito, istituzionalmente devoluto ai carabinieri dei Nas, che si è articolato su due direttrici di intervento: una repressiva con attività investigativa, l’altra di tipo preventivo con verifiche ispettive presso le palestre e con controlli anti-doping di atleti nel corso di gare sportive agonistiche di tipo amatoriale, dilettantistico e professionistico. Nel periodo in esame, l’azione di contrasto svolta dai Nas ha consentito di arrestare 2 persone e deferirne 97 ritenute coinvolte in illeciti canali di approvvigionamento, dazione e uso di sostanze ad azione dopante e anabolizzante, operando il sequestro di quasi 49mila confezioni di medicinali vietati dalle normative anti-doping.

Il Nas di Torino ha dato esecuzione a decreti di perquisizione della locale autorità giudiziaria nei confronti di 8 indagati italiani e stranieri, responsabili dei reati di ricettazione, detenzione e commercio illecito di sostanze anabolizzanti e stupefacenti. L’attività investigativa ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di farmaci e il sequestro preventivo e oscuramento di 490 siti internet che offrivano farmaci vietati su scala internazionale.

Il Nas di Lecce, unitamente ai reparti dell’Arma territoriale, ha eseguito un maxi sequestro di sostanze stupefacenti e medicinali ad azione anabolizzante per un valore di 900mila euro, nell’ambito di un’operazione che ha portato all’arresto di cinque persone coinvolte nel traffico illecito.

L’attività di polizia giudiziaria si integra sinergicamente con i controlli antidoping svolti dai Nas, unitamente alle autorità e organismi preposti (Coni, Sezione di vigilanza antidoping del ministero della Salute e Federazione nazionale medici sportivi), nel corso di gare sportive di ogni disciplina, dal ciclismo e al calcio, fino agli sport di pesistica e body building. Nel 2018, il comando carabinieri per la tutela della salute ha partecipato ai controlli antidoping con i propri 170 militari specializzati “Ispettori investigativi antidoping” presso manifestazioni sportive di vario livello agonistico, controllando complessivamente 968 atleti. Gli esiti analitici dei prelievi antidoping hanno consentito di rilevare la positività di 50 tesserati appartenenti a varie federazioni sportive nazionali. Tra gli sport più colpiti dalla piaga del doping si evidenziano il ciclismo, le specialità di atletica leggera (in particolare le gare di lunga distanza) e il triathlon, mentre le sostanze vietate più frequentemente rilevate nel corso delle analisi sono gli anabolizzanti (testosterone, nandrolone), gli ormoni stimolanti (ormone della crescita ed eritropoietine come l’Epo), i cortisonici steroidei e i diuretici.


Servizi di controllo congiunto

È stato potenziato un modello di intervento congiunto tra Nas, nuclei carabinieri Ispettorato lavoro, reparti dell’Arma territoriale e forestale, con il supporto aereo fornita dagli elinuclei dei carabinieri. L’esecuzione dei controlli congiunti ha consentito di svolgere contemporanee attività ispettive nelle materie di competenza dei vari reparti, come l’igiene e l’autocontrollo alimentare, il benessere degli animali, la regolarità contrattuale degli addetti ed il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro. Oltre agli esiti operativi e sanzionatori, gli interventi hanno permesso di raccogliere e condividere possibili aspetti di approfondimento info-operativo tra i reparti insistenti nel territorio.

Fenomeno del caporalato e di illeciti nel comparto agricolo. Alcune aree del territorio nazionale, con particolare vocazione all’attività imprenditoriale nel comparto agricolo, risultano interessate da periodici episodi di irregolarità per quanto riguarda il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro, la disciplina giuslavoristica, lo sfruttamento della manodopera nonchè carenze igienico-sanitarie e strutturali nell’esercizio delle attività produttive e commerciali delle aziende di filiera agro-alimentare, in cui possono insistere possibili fenomeni criminali più articolati. A tal fine, sono stati rafforzati mirati servizi congiunti realizzati da militari di questa specialità e degli altri reparti speciali (quali il Nil), dell’Arma territoriale e delle unità carabinieri forestali e tutela ambiente, dedicando attenzione alle attività insistenti nei territori della Puglia (in particolate le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani), Campania, Sicilia, Calabria e basso Lazio, senza escludere le restanti aree del centro-nord Italia. Complessivamente, da luglio 2018 sono stati eseguiti 280 accessi mirati ad aziende agricole e zootecniche, dedite alla produzione primaria e trasformazione, sanzionando 159 titolari, 22 dei quali per violazioni sulla normativa del lavoro (assunzioni senza permesso di soggiorno, sfruttamento e situazioni alloggiative degradanti, omessa redazione documentazione obbligatoria ai fini giuslavoristici e di tutela della sicurezza del lavoro).

Locali di aggregazione e divertimento. Da luglio 2018, sono stati avviati anche servizi di controllo congiunti al fine di monitorare la regolarità e possibili presenze di figure riconducibili a forme strutturate di criminalità sul territorio, operando verifiche su 774 tra locali e ritrovi notturni, sale bingo, internet point ed esercizi commerciali di particolare interesse operativo.


Proiezione internazionale

Operazione Viribus: nell’ambito delle attività di collaborazione internazionale finalizzate al contrasto del commercio illegale di sostanze dopanti, i carabinieri Nas hanno aderito all’operazione “Viribus”, coordinata dall’agenzia Europol, assumendo il ruolo di unico “coleader” e realizzando, lo scorso ottobre, la conferenza di apertura, tenutasi a Roma, presso l’auditorium del ministero della Salute. Il consesso ha avuto la partecipazione di rappresentanti delle forze di polizia di tutti i paesi europei, Stati Uniti e altri stati extra Ue, di organizzazioni internazionali quali “Wada”, “Interpol” e “Olaf” nonché di società private del settore farmaceutico.

Collaborazione con istituzioni russe in materia di doping: è stata avviata una preliminare iniziativa di collaborazione tra la direzione generale russa per il controllo delle droghe (Gunk) e il comando carabinieri per la tutela della salute finalizzata a uno scambio informativo e formativo in tema di contrasto al traffico di sostanze dopanti sul modello adottato dal Nas, con particolare riferimento agli ispettori investigativi antidoping e alle tecniche investigative adottate. In tale ambito sono stati già realizzati due incontri a Roma, presso il comando tutela salute, e a Mosca, presso la sede del Gunk, rispettivamente a maggio e ottobre scorsi.

Progetto di cooperazione con l’Iila (Istituto italo latino americano). Dal maggio 2012 l’Iila2 e il comando carabinieri per la tutela della salute hanno avviato una cooperazione congiunta, concretizzata in una serie di attività di scambio reciproco, anche con la realizzazione di corsi di formazione tenutisi in Colombia, Ecuador e Uruguay a favore di personale ispettivo e dirigenziale delle istituzioni appartenenti alla rete dei paesi andini (Perù, Colombia, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Uruguay e Paraguay) in materia di miglioramento del sistema di controllo sanitario della catena alimentare, nel corso dei quali hanno partecipato come docenti anche ufficiali della specialità.

Operazione Panagea XI: il comando carabinieri per la tutela della salute ha aderito, nel 2018, alla 11esima edizione dell’operazione “Pangea”, coordinata a livello internazionale da Interpol, Europol e Organizzazione mondiale delle dogane. A livello nazionale, la fase esecutiva ha interessato 8 siti aeroportuali di sdoganamento, al fine di monitorare il mercato on-line dei farmaci e accertare illecite linee distributive di medicinali, caratterizzate da ordinazioni in assenza di prescrizioni mediche e di trasporto senza le minime garanzie di conservazione. Le verifiche hanno interessato oltre 2mila 253 spedizioni, bloccandone 1126 e sequestrandone il contenuto in farmaci per un valore di 242mila dollari, risultati irregolari poiché importati sul territorio nazionale in assenza di autorizzazione, privi di adeguate condizioni di conservazione o vietati dalla normativa antidoping.

Operazione Opson VIII: l’operazione internazionale, coordinata di Interpol ed Europol e giunta alla ottava edizione, rappresenta un’iniziativa operativa nella lotta alla contraffazione e al commercio di prodotti alimentari irregolari. L’attuale edizione è attualmente in corso fino ad aprile 2019 e coinvolgerà oltre 150 paesi. Il comando carabinieri tutela salute, d’intesa con il comando generale, ha aderito anche a due specifiche azione avviate nel contesto operativo di Opson riguardanti il contrasto di forme illecite di commercio di sostanze anoressizzanti vietate, diffuse nel mercato on-line, ed alimenti di produzione da agricoltura biologica.


Contrasto alle nuove sostanze psicoattive

Le Nps sono nuove sostanze di origine sintetica con caratteristiche farmacologiche e tossicologiche pericolose per la salute, che rappresentano un serio pericolo perché sono indirizzate a una platea di acquirenti di giovane età, con forme e modalità di vendita difformi dalle droghe tradizionali e, per la recente diffusione, non sono ancora inserire nelle liste delle sostanze stupefacenti vietate dalla normativa, riducendo la capacità repressiva delle forze dell’ordine.

In tale quadro, il comando carabinieri per la tutela della salute è inserito nel sistema nazionale di allerta precoce, ove convergono segnalazioni di riscontro di nuove droghe, aspetti tecnico scientifici e modalità di commercializzazione e consumo.

Inoltre, la specialità è ente partecipante al progetto Nps on-line, unitamente al raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche (Racis), nell’ambito dell’accordo d’intesa tra il dipartimento politiche antidroga della presidenza del consiglio dei ministri e l’Arma dei carabinieri. Gli obbiettivi del progetto Nps on-line prevedono la promozione di interventi in materia di politiche antidroga e di tutela della salute pubblica, attraverso l’individuazione delle Nps.

Nella fase di avvio dell’attività di esplorazione on-line, sono già stati monitorati 452 siti e aree web, richiedendone per 18 l’oscuramento o l’inibizione alla visione da parte degli utenti a causa dell’accertata promozione di sostanze vietate o pericolose per la salute. Inoltre sono stati denunciati 103 soggetti coinvolti e sequestrate sostanze riconducibili a Nps, cannabis e prodotti anabolizzanti e dopanti, proposti e venduti su internet.


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