Viterbo – Beccato con un chilo di marijuana in casa, 38enne viterbese patteggia due anni e quattro mesi di reclusione.
Il giudice Roberto Colonnello ha accolto martedì la richiesta del difensore Paolo Casini di giudicare l’uomo col rito alternativo che consente lo sconto di un terzo della pena. Un passaggio non scontato, nonostante la pena concordata col pm, perché spetta comunque al giudice l’ultima parola.
Il 38enne, arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dopo la convalida era finito a Mammagialla in seguito alla misura di custodia cautelare in carcere disposta dallo stesso giudice in attesa del processo per direttissima.
Martedì, su istanza della difesa, il giudice Colonnello ha accolto la richiesta di alleggerimento della misura, per cui dopo la sentenza l’imputato ha potuto lasciare il carcere per scontare la pena agli arresti domiciliari.
L’uomo è stato arrestato la sera del 29 gennaio scorso dai carabinieri del Norm della compagnia di Viterbo, che lo hanno fermato al termine di un lungo pedinamento, sospettandolo di spaccio. Addosso aveva solo qualche grammo di droga, ma nel corso della successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto e sequestrato nell’abitazione un chilo di marijuana e tre grammi di hashish oltre al materiale per confezionare la droga.
