Cagliari – Berlusconi e Meloni a Salvini: “Chiama subito Fusco…”.
Fuoriprogramma viterbese durante la campagna elettorale per le regionali, ieri in Sardegna.
Il “fuori onda” è raccontato sulle pagine nazionali del Messaggero.
Alla fine dell’incontro, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni fanno pressing sul leader leghista Matteo Salvini. A Viterbo è scoppiata la crisi in comune, la Lega è pronta a lasciare la maggioranza se l’assessora Claudia Nunzi, approdata a Fratelli d’Italia, resterà in giunta. Così, i due provano a convincere il viceministro.
“Lo devi chiamare, lo devi chiamare subito”. È il pressing di Meloni e Berlusconi. Salvini prova a resistere: “No, subito non posso”. I due, però non mollano: “Allora domani”.
Il vicepremier non è convinto per niente: “No, lo chiamo martedì”. Troppo tardi. La situazione a Viterbo è incandescente. Berlusconi e Meloni, secondo quanto ricostruito dall’inviato del quotidiano romano, insistono: “Sarebbe meglio prima”.
Salvini a quel punto sembra cedere: “Vabbè, gli telefono sabato”.
Chissà se la chiamata partirà mai. Il nome di Fusco i tre non lo pronunciano mai. Lo deduce il giornalista che ha assistito al colloquio fra i tre, spiegandolo nell’articolo. “I due – riporta il Messaggero – chiedono a Matteo di telefonare al capo leghista a Viterbo e di dirgli di non fare la crisi”.
La cronaca racconta pure di un Berlusconi che tenta di fermare Salvini per parlare anche d’altre questioni, ma il leader della Lega ha fretta. Saluta tutti e se ne va.
