Viterbo – (g.f.) – La crisi si diffonde. Dal comune a Fratelli d’Italia, che ce l’hanno con gli alleati della Lega, ma in FdI ce l’hanno anche tra di loro. Divergenze di vedute sul futuro dell’amministrazione.
Dalla crisi politica alla crisi di nervi. Con scenari sempre nuovi e piuttosto originali. Come quello di ieri. Il gruppo di FdI aveva chiesto agli assessori Laura Allegrini e Marco De Carolis di rimettere al sindaco le deleghe. Di fatto, lasciare la maggioranza. Un segno d’ostilità non condiviso da tutti.
Ieri, il colpo di scena. Deleghe riconsegnate, il sindaco ha respinto le dimissioni e rinnovato la fiducia ai due assessori.
Inaugurando un nuovo modo di dimettersi. Chiedendo il permesso. E se il primo cittadino non vuole, si resta al proprio posto.
Di solito le dimissioni si protocollano, così diventano ufficiali. Ma i tempi cambiano e pure le consuetudini, evidentemente.
Molto probabile che le dimissioni-non dimissioni dei due siano frutto dell’incertezza che regna nel centrodestra. In FdI, Galati e Scardozzi vorrebbero, si dice, un assessore di riferimento e che li rappresenti. Ma non c’è solo FdI divisa in due su come riprendersi dopo il caso Nunzi.
Anche la Lega, avendo perso un’assessora, non sta a guardare. E poi, c’è sempre un tassello da riempire in giunta.
Ma sul fronte deleghe appare chiaro che fra quelle lasciate dalla ex assessora Nunzi, la polizia locale rimarrà per ora al sindaco, su termalismo e tutto il resto si vedrà. In attesa della prossima mossa o della prossima carnevalata. Tanto il periodo è quello giusto.
